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Lago d'Orta, cammini d'autore

Quattro percorsi panoramici progettati ad anello intorno ad Ameno e Orta San Giulio, dove lo sguardo spazia dal lago alle vette alpine

Lago d'Orta, cammini d'autore

Si chiama Quadrifoglio l’itinerario progettato insieme a Riccardo Carnovalini, uno dei più noti camminatori italiani, nei dintorni di Ameno, piccolo borgo adagiato tra boschi e colline e affacciato sul lago d’Orta. Lungo in tutto poco più di 33 chilometri, il Quadrifoglio di Ameno è composto da quattro percorsi ad anello, ben segnalati, da fare preferibilmente a piedi ma praticabili per il 90% anche in mountain bike e a cavallo.

L’Anello celeste, 7,3 chilometri, congiunge Ameno alle sue frazioni e alla Riserva Naturale Speciale del Monte Mesma. Prima tappa è l’abitato di Vacciago, dov’è si può visitare la Fondazione Calderara, con la sua collezione di pitture e sculture contemporanee. Oltre il borgo di Lortallo si sale e si scende la doppia via crucis con le cappelle affrescate che si snoda nei castagneti del Mesma, con una magnifica vista sul lago e sul Monte Rosa.

L’Anello azzurro, 6,2 chilometri, offre una facile e gradevole passeggiata sul versante nord di Ameno. Il percorso attraversa il Parco neogotico di Palazzo Tornielli e scende alla piana agricola dell’Agogna per proseguire fra antichi molini e cascine fino a Pisogno, piccola frazione di Miasino, prima di tornare al punto di partenza sull’antica mulattiera di Santa Caterina.

Più impegnativo, l’Anello indaco, lungo 11.6 chilometri con 545 metri dislivello, porta alla scoperta della boscosa montagna di Ameno e delle sue antiche cascine salendo fino ai 791 metri altezza dell’Alpe Marandino, con un grandioso panorama sul Mottarone, le Grigne e le Alpi Svizzere.

Con 8,5 chilometri di lunghezza e 3 ore di tempo medio di percorrenza, l’Anello blu scende al lago, passando per Vacciago e, sulla panoramica via Prisciola, raggiunge il paese di Legro, con i suoi 45 dipinti murali dedicati al cinema, e poi Orta, nei pressi dell’imponente Villa Crespi.

Dal borgo di Orta partono i battelli diretti alla minuscola isola di San Giulio, abitata dalle suore di clausura benedettine. Un susseguirsi di antichi palazzi e lussureggianti giardini, con la basilica di San Giulio, gioiello romanico dove sono custodite le spoglie del santo.

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