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Audi, De Meo: «Guida autonoma di serie dal 2017»

Luca de Meo, Responsabile Marketing Audi AG conferma la guida autonoma di serie sulla prima A8 già dal 2017. Ma prima partirà il car-sharing. (Nell'immagine Luca De Meo, a sinistra e Fabrizio Longo, direttore Audi Italia).

 

lunedì 11 maggio 2015 09:49

di Pasquale Di Santillo


Luca De Meo, 48 anni il prossimo 13 giugno, è un innamorato vero delle automobili. Di quelle del passato e di quelle del futuro. Ci ha creduto dagli anni del Liceo Scientifico Galileo Galilei di Pescara dove si diplomò, per poi decollare verso la laurea in Economia Aziendale alla Bocconi di Milano con tanto di specializzazione in Marketing Management all’INSEAD di Fontainebleau. Ha attraversato l’universo dell’industria automobilistica cominciando in Renault nel 1992, per poi passare alla Toyota nel 1998 e arrivare al Gruppo Fiat nel 2002. E dove è passato ha lasciato il segno: Clio, Yaris per non parlare di Sedici Grande Punto e soprattutto la nuova 500 che contribuì in maniera determinate a lanciare, sfruttando anche - uno dei primi - quello strumento rivoluzionario che è stato ed è il web. Per non parlare di Lancia e Alfa Romeo dove sicuramente ha lasciato un pezzo di cuore.

Quando nel 2009 lasciò Marchionne e i Lingotto del quale si diceva fosse il pupillo, con una rescissione consensuale del contratto, per approdare al Gruppo Volkswagen sapeva bene dove lo portava l’intuito, cioè tra le mura di quello destinato a diventare primo a poi il leader tra i produttori di auto al mondo. E se certo non poteva prevedere il futuro, poteva capire dove avrebbe potuto trovarlo con un certo anticipo. Adesso che è membro del Board di Audi AG come vendite e marketing le prospettive non solo le ha trovate, le realizza o, meglio, fa in modo che si realizzino.

Così, venerdì sera, nell’ultimo talk show della versione primaverile dell’Audi City Lab, riuscitissimo laboratorio di esperienze tra innovazione e tecnologia applicate all’auto, De Meo ha sorpreso tutti annunciando novità sempre intuite ora diventate ufficiali.
Introdotto da un soddisfattissimo Fabrizio Longo Direttore generale di Audi Italia, De Meo dopo aver applaudito il video della A7 senza pilota al Nurburgring e in autostrada ha lanciato subito la sua bombetta: «Per Audi la guida autonoma è una certezza: diventerà di serie sulla prossima A8, nel 2017!».
De Meo è affatto preoccupato dalle attuali problematiche, è sicuro che esistano le condizioni per fare in tempo le cose che servono. «L'auto connessa ci imporrà di cambiare sistema di pensiero, allargando l'orizzonte dal prodotto all’ecosistema. La quantità di dati utili da raccogliere per mappare la città e rendere possibile la guida autonoma è enorme ma la tecnologia esistente consente di fare tutto».

Ottimismo non significa perdita del senso della realtà, ma la proiezione di De Meo resta positiva. «La connessione dell'auto sarà come il passaggio da iPod a iPhone. E le vendite aumenteranno, non diminuiranno. L'industria dell’automobile è nella stessa situazione delle altre realtà che fanno prodotti connessi in rete. Il tema vitale per il futuro di questa tecnologia è convicere le amministrazioni a creare normative che permettano di svilupparsi e progredire».

Va bene tutto, ma come si garantisce la sicurezza di una tecnologia così avanzata senza la rete ...umana? «La sicurezza della guida autonoma contribuirà a dare comfort e tempo prezioso agli utenti. E prima di arrivare di serie sulle macchine verrà testata a lungo. Ad esempio, l’Asia sarà un'area dove i nuovi sistemi si svilupperanno fortemente».Oltre la guida autonoma, De Meo ha voluto regalare una chicca relativa al car sharing. «Ci stiamo lavorando da tempo e in maniera diversa rispetto alla concorrenza. Il nostro car sharing non sarà generalista, ma premium. E all’inizio non sarà in grado di fare profitti. In questa chiave, nella nostra strategia futura il concessionario dovrà piano piano trasformarsi in un centro di mobilità». E’ proprio vero, le strade dell’innovazione sono infinite. E allo stesso tempo “temporanee”. Nel senso che arriverà senpre una nuova...innovazione pronta a scalzare quella appena realizzate. Ma in fondo il progresso cos’è, se non questo?
 

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