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Dieselgate Volkswagen, 650 mila auto da richiamare in Italia

Dieselgate Volkswagen, 650 mila auto da richiamare in Italia
© EPA

Volkswagen Italia comunica il numero degli esemplari coinvolti nello scandalo dei diesel truccati, 200 mila sono Audi.

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 Francesco Colla

giovedì 1 ottobre 2015 16:20

ROMA - "Abbiamo di fronte una situazione che rappresenta una grande sfida, riconquistare la fiducia dei consumatori". ha dichiarato oggi il numero uno di Audi Rupert Stadler. Ma non sarà facile, è certo: Volkswagen Group Italia ha diffuso i dati ufficiali ricevuti dalla Casa Madre relativi ai veicoli equipaggiati con motori Diesel EU5 Tipo EA 189 sul mercato italiano che saranno interessati dall’intervento di "manutenzione straordinaria", ossia da richiamare.

Il numero totale dei veicoli interessati al momento risulta essere pari a 648.458 unità, così suddivisi per Marca: 

Volkswagen: 361.432

Audi: 197.421

SEAT: 35.348

ŠKODA: 38.966

Volkswagen Veicoli Commerciali: 15.291

ORA CHE SUCCEDE? La comunicazione della filiale italiana del colosso tedesco segue di poche ore quella diramata da Volkswagen Spagna, dove gli esemplari da richiamare sono ben 683 mila. E ora che succede? "Il piano d’azione - si legge nella nota ufficiale -  prevede che Volkswagen AG e le altre Case madri delle Marche del Gruppo coinvolte presentino le soluzioni tecniche e le relative misure alle Autorità competenti nel mese di ottobre. I Clienti verranno informati su tempistiche e modalità per l’esecuzione dell’intervento di manutenzione service. Tutti i Concessionari e Service Partner saranno in grado di individuare precisamente i veicoli coinvolti nel piano d’azione. Grazie al numero di telaio sarà anche possibile escludere i veicoli che non necessitano dell’intervento. I nuovi veicoli del Gruppo Volkswagen dotati di motori Diesel EU6 attualmente disponibili nell’Unione Europea – e quindi anche in Italia – non sono coinvolti e soddisfano i requisiti legali e gli standard ambientali. Tutti i veicoli coinvolti, equipaggiati con motori Diesel EU5 Tipo EA 189, sono tecnicamente sicuri e adatti alla circolazione su strada".

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IMPATTO INCALCOLABILE - L'impatto del Dieselgate, anche rimanendo confinato al solo Gruppo Volkswagen, non sarà di poco conto. "È difficile dare risposte, ci vorrebbe la palla di cristallo". ha commentato il presidente dell'ACI, Angelo Sticchi Damiani. Interviene anche il Ministro dell'Ambiente Andrea Orlando: "Quando viene tradito il patto di fiducia su cui si fonda la civile convivenza, come purtroppo vediamo in questi giorni con la vicenda Volkswagen, le conseguenze possono essere anche molto pesanti e non è detto che siano solo sul piano economico".

COLOSSO ANCHE ITALIANO - E' bene ricordare infatti che che attraverso Audi e direttamente tramite la controllata Volkswagen Italia di Verona il colosso tedesco dell'auto è "tra i 35 principali datori di lavoro in Italia e dà lavoro a 14 mila persone", ha sottolineato il succitato Stadler, ricordando che la divisione Premium del gruppo Volkswagen controlla in Italia Giugiaro, Lamborghini e Ducati. Ma a quanto pare il Dieselgate non fermerà gli investimenti: "Investiremo in Italia 1,4 mld di euro entro il 2019" conclude Stadler. 

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