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Dieselgate, Muller: «Usciremo da questa crisi»

Dieselgate, Muller: «Usciremo da questa crisi»
© EPA

Il CEO Volkswagen conferma che i motori Euro 6 sono a norma e assicura che il Gruppo "continuerà a distinguersi in futuro per la qualità dei suoi prodotti"

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 Francesco Colla

mercoledì 7 ottobre 2015 08:49

Ha parlato di fronte a una platea di 20 mila persone, tutti dipendenti Volkswagen con magliette bianche su cui spiccava il logo del Gruppo, Matthias Müller, nuovo CEO del Gruppo e uomo chiamato al non facile compito ad affrontare il Dieselgate. "A parte l'enorme danno finanziario che non è ancora possibile quantificare – ha esordito il manager -  questa crisi è innanzitutto una crisi di fiducia". Müller ha elencato quelli che sono i valori del brand: solidità, affidabilità e credibilità: “Il nostro compito più importante sarà quindi quello di riconquistare la fiducia nei confronti dei nostri clienti, partner, investitori e il pubblico in generale".

Dieselgate: in Europa 8 milioni di software “truccati”

La cura non sarà indolore e si prospetta un programma di tagli e risparmi per affrontare i costi per mettere a norma le auto truccate e pagare le sanzioni: “Abbiamo avviato una ulteriore revisione critica di tutti gli investimenti previsti Tutto ciò che non è assolutamente necessario sarà annullata o posticipata. Dobbiamo fare risparmi enormi per gestire le conseguenze di questa crisi. Allo stesso tempo, però, non possiamo permetterci di risparmiare sul futuro".  Le novità non arrivano però tutte dall'assemblea di Wolfsburg, ma anche dalla prima intervista concessa da Muller al Frankfurter Allgemeine Zeitung dopo la sua nomina. Il nuovo ceo di Volskwagen annuncia che, già in questa settimana, gli ingegneri di Wolfsburg sottoporranno all'ufficio automobilistico federale tedesco (Bka) alcune soluzioni tecniche. Se verranno approvate, la road map dell'azienda prevede di iniziare già a gennaio 2016 la costosa operazione di richiamo e sostituzione del software incriminato. Per la maggior parte dei motori sarà sufficiente un un aggiornamento del software. In altri casi, bisognerà intervenire direttamente sui motori. In quelli più gravi, si provvederà alla sostituzione. Se tutto fila liscio, fine dei lavori a dicembre 2016. Il quotidiano di Francoforte corregge anche il balletto dei numeri delle auto truccate: non gli 11 milioni temuti ma 9 milioni e mezzo. "Forse ancora meno", aggiunge Mueller, "ma sono sempre troppe vetture". 


Nel corso dei prossimi giorni, i clienti interessati saranno informati del fatto che le loro auto verranno sottoposte ad aggiornamento. Inoltre, la società ha creato siti web dove i clienti possono verificare se i loro veicoli sono interessati inserendo il numero di telaio.  Müller ha dichiarato: "... In molti casi un aggiornamento del software sarà sufficiente. L'Amministratore Delegato del Gruppo ha inoltre sottolineato che tutti i veicoli in questione sono tecnicamente sicuri e roadworthy: "In nessun momento la sicurezza dei nostri clienti è stata messa a repentaglio e soprattutto tutti i veicoli diesel EU6 sono conformi alle disposizioni di legge e dei requisiti ambientali e la produzione può continuare".

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