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Mercato auto, novembre sprint a +23,5%

Mercato auto, novembre sprint a +23,5%
© EPA

Il 2015 si chiuderà con 200 mila immatricolazioni in più rispetto allo scorso anno: l'auto ritorna a essere trainante per l'economia. 

 

martedì 1 dicembre 2015 18:15

ROMA - Cresce anche a novembre il mercato auto italiano, con una crescita del 23,5% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Negli undici mesi le vetture vendute hanno evidenziato un incremento del 15,5% con 1.464.747 immatricolazioni, consolidando la proiezione di una crescita a fine anno di oltre 200.000 unità rispetto al 2014, a circa 1.570.000 auto vendute. “Guardando al 2016 – ha commentato Massimo Nordio, Presidente dell’UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere - abbiamo una diversa visione rispetto alle previsioni che si sono lette in questi giorni di un mercato che raggiunga 1.747.000 unità. Mentre la fase di lenta ripresa congiunturale si è avviata restano ancora gli strascichi della riorganizzazione strutturale che Case automobilistiche e Reti di vendita hanno affrontato negli ultimi 3 anni, vedendo sparire circa 500 imprese concessionarie, 900 punti di vendita e 9.000 occupati. Soprattutto, abbiamo assistito ad una crescita del noleggio per l’evento Expo, certamente irripetibile, ma è venuta a mancare la parte più importante della domanda spontanea, quella dei privati che è in ripresa solo da questa primavera, grazie alle poderose azioni commerciali delle Case con le loro Reti di vendita, e che ancora rappresenta solo il 63% delle vendite realizzate nelle nostre Concessionarie”.
 
CRESCONO I PRIVATI - Anche la raccolta contratti del mese di novembre segna una crescita del 20% con circa 142.000 unità raccolte. Nel cumulato degli 11 mesi i contratti ammontano a 1.483.000, il 16% in più dello stesso periodo 2014. L’analisi della struttura del mercato di novembre indica un andamento degli acquisti dei privati in linea con il mercato. La crescita del 25,1% dei volumi consente un incremento di quasi un punto di quota, che raggiunge il 65,1% nel mese, mentre nel cumulato le immatricolazioni aumentano del 17,9%, con una quota pari al 63,5% del totale mercato. Ancora molto forte la spinta del noleggio che in novembre segna un incremento del 35,7% ed una rappresentatività del 16,8%. Una forte spinta deriva sia dal breve sia dal lungo termine ma, mentre il rent a car raddoppia i propri volumi (+98,7%), il lungo termine cresce di un buon 19,7%. 
 
BENZINA E DIESEL SU GPL GIU' - Negli 11 mesi l’incremento in volume è pari al 17,7% (con un andamento simile fra breve e lungo termine), giungendo a rappresentare 1/5 del totale mercato. Infine, anche il canale delle società torna a segnare una buona crescita: +10% in novembre, che porta il cumulato gennaio-novembre ad un +5%, con una quota sul totale pari al 16,4%. Ottima crescita a doppia cifra in novembre per le motorizzazioni a benzina, diesel e ibride a fronte, invece, di un calo del 20,8% del Gpl e del 31,8% del metano. Anche nel cumulato, alla crescita di tutte le altre motorizzazioni si contrappone una leggera flessione del Gpl e una forte contrazione del metano (-11%). Sotto il profilo dei segmenti in novembre si registrano buoni incrementi a due cifre per tutti, con performance leggermente inferiori all’andamento del mercato totale per city car, medie e superiori.
 
TRASFERIMENTI - Per concludere la panoramica sul mercato, anche i trasferimenti di proprietà al lordo delle minivolture (le intestazioni temporanee a nome del concessionario in attesa della rivendita al cliente finale) hanno segnato una buona crescita: +14,6% in novembre, con 427.507 unità rispetto alle 372.943 dello stesso mese del 2014. Gli 11 mesi dell’anno evidenziano una crescita del 7,8% a 4.171.278 vetture trasferite (3.869.104 nel gennaio-novembre 2014).

FIDUCIA - "Il dato delle immatricolazioni del mese di novembre è molto positivo, specie se si considera che arriva dopo lo scoppio del Dieselgate" ha dichiarato Raffaele Caracciolo, esperto di automotive dell'Unione Nazionale Consumatori. "Vuol dire che i consumatori, per il momento, si fidano ancora e continuano ad acquistare autovetture. Ricordiamo, peraltro, che i veicoli Euro 6 della Volkswagen, ossia quelli di corrente produzione, non risultano coinvolti nello scandalo. Ad oggi la Volkswagen prevede un bilancio in rosso per via degli accantonamenti, tassati, che ha stanziato per coprire i costi di “retro fitting” di alcuni milioni di veicolo Euro 5, ma non accusa alcun calo nelle vendite".

 

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