Roma, è record negativo per il traffico: più di sei ore e mezza a settimana in auto

Una situazione preoccupante che investe la Capitale, e che viene rilevata da un sondaggio preoccupa i cittadini e soprattutto gli automobilisti
Roma, è record negativo per il traffico: più di sei ore e mezza a settimana in auto© LAPRESSE
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Roma continua a non essere un bell'esempio per per quanto riguarda la mobilità sostenibile. La Capitale, uno dei simboli principali del BelPaese, viaggia in acque torbide se parliamo di traffico e viabilità. A rivelarlo è il sondaggio svolto da Ipsos-Legambiente dell’Osservatorio Stili di Mobilità 2023, in collaborazione con Unrae, secondo il quale sei romani su dieci ancora oggi circolano per la città su un mezzo privato.

Questo, ovviamente, grava anche sulla situazione ambiente, in quanto se si considera che la transizione ecologica non ha ancora ben ingranato la marcia, molte delle vetture che si utilizzano inquinano e sono nocive. Fra l'altro, è bene ricordare, che il Campidoglio, proprio a causa dell'eccessivo inquinamento, ha esortato i cittadini a spostarsi o a piedi oppure con la bici, ma purtroppo molti fanno uso della propria utilitaria, anche solo per fare un tragitto di soli due chilometri.

Parola agli intervistati

Rimanendo dunque saldamente legati al sondaggio di cui abbiamo parlato sopra, gli intervistati nella Capitale si muovono in media - ogni settimana - per poco più di sei ore e mezza, dato che si colloca sopra la media nazionale che non arriva a sei ore. Ciò che lascia sbigottiti è il fatto che il 65% di loro preferisce il proprio mezzo privato, che sia una quattro o due ruote. Sono invece il 38% a preferire le biciclette, il trasporto pubblico locale oppure l'andare a piedi. “Il 29% dei romani”, poi, “dichiara di aver rinunciato a opportunità di lavoro per tempi di spostamento eccessivi, costi elevati e assenza di servizi, il 18% a opportunità di studio, il 19% a visite mediche e il 31% a uscite di piacere”.

Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio, dice che “nella Capitale il ricorso al mezzo privato continua ad essere la primissima opzione per la stragrande maggioranza delle persone e anche su spostamenti brevissimi, è una situazione complessiva sulla quale bisogna lavorare con forza, per eliminare dalle strade lo strapotere delle automobili private, aumentando le reti e la validità del tpl, e, insieme, la sicurezza delle persone e la qualità dell’aria che respiriamo; per farlo, Fascia Verde, Congestion Charge, nuovi tram, prolungamenti delle Metro , corsie ciclabili, zone 30, sono tra i cantieri della transizione ecologica nella mobilità che vanno realizzati velocemente”.

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