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Al Giro d'Italia con Peugeot, il nostro diario di bordo

Al Giro d'Italia con Peugeot, il nostro diario di bordo
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Al seguito della Maglia Rosa al volante della Peugeot 308 SW GT

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 Alessandra Giardini

lunedì 23 maggio 2016 12:11

Tappa Molveno-Cassano d’Adda 

Passiamo dal mattino fresco in riva al lago alla calura esagerata della pianura Padana, con i ventinove gradi di Cassano d’Adda, il paese di Valentino e Sandro Mazzola ma anche di Gianni Motta, che festeggia così i cinquant’anni dalla sua vittoria al Giro d’Italia. Per approfittare della bella giornata apriamo il tettuccio della nostra Peugeot 308 GT. Ci sembra così di stare sull’ammiraglia del direttore di corsa, e ammiriamo l’Adda in tutto il suo splendore fino al castello che ci annuncia il traguardo di Cassano. I chilometri ormai sono moltissimi, ma il confort della nostra auto - ormai una seconda casa per noi - ci fa sentire molto meno la stanchezza. Anche se oggi, con questo caldo, di certo non abbiamo usato il tasto che scalda i sedili...

Tappa Bressanone-Andalo

Si riparte dopo il giorno di riposo dal centro storico di Bressanone: un incanto, che però richiede l’ausilio delle telecamere di cui è dotata la nostra Peugeot 308 GT. L’operazione-labirinto riesce brillantemente, e si parte. Il paesaggio è quello della Val di Non, fra distese di mele a perdita d’occhio. Poi si sale, e la nostra ammiraglia è ancora alle prese con la salita. A onor del vero, la affronta in maniera più brillante di Vincenzo Nibali, anche in questo caso sotto i suoi standard. Prima il passo della Mendola, poi il Fai della Paganella e infine la salita che porta al traguardo di Andalo: se il campione italiano si stacca e paga in termini di classifica, la nostra Peugeot invece si comporta benissimo.

Al Giro d'Italia con Peugeot, il nostro diario di bordo
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Giorno di riposo

Giorno di riposo uguale macchina ferma in garage? Neanche per sogno. Il riposo durante un grande Giro funziona così: i corridori sono impegnati a tenersi attivi stando attenti a non mangiare troppo, i giornalisti invece saltano da un albergo all’altro per parlare con tutti i principali protagonisti della corsa e tenersi aggiornati sulle loro condizioni. Spesso, dunque, è possibile che debbano fare più chilometri nel giorno di riposo. Come è capitato a noi oggi, visto che le squadre dei leader erano sparpagliate in diversi villaggi. Siamo passati - in tempi stretti, perché il giornale non aspetta - da Santa Cristina in Valgardena a Chiusa, da Ortisei a Bressanone, sotto una pioggia a tratti intensa, a tratti meno, ma sempre continua. In questa occasione ci è stato particolarmente utile il navigatore della nostra Peugeot 308 GT, che è riuscito a trovare anche gli alberghi che non avevano indirizzi mappati. Un accessorio assolutamente indispensabile per un Giro d’Italia da suiveurs. Domani si riparte, ed è subito salita.

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Palmanova-Cividale del Friuli

Al Giro d’Italia con un’auto potente e comoda, spaziosa e confortevole: ecco la Peugeot 308 GT che ci porterà dalle prime tappe impegnative di salita fino alle Alpi francesi e al traguardo finale di Torino. Il primo impatto è perfetto: bagagliaio ampio, ottimo per chi deve stare in giro per settimane, cambiando albergo ogni sera. In breve la 308 GT diventerà la nostra casa viaggiante, e il suo baule sarà il nostro secondo armadio. Il primo tratto del nostro Giro è già un battesimo della strada: per arrivare a Palmanova, la città stellata nel cuore del Friuli, viaggiamo per ore sotto una pioggia battente. Il responso è buono: la tenuta di strada è perfetta, la visibilità ottima. La prima tappa della nostra Peugeot si svolge tutta in territorio friulano: attraversiamo cittadine incantevoli e ponti, e la testiamo finalmente sulle prime salite. E’ docile e silenziosa, ma potente. E le telecamere ci consentono di passare in tutta sicurezza anche attraverso le strettoie dei centri storici. Arriviamo a Cividale del Friuli e aspettiamo i corridori: i primi centosettanta chilometri sono stati una passeggiata, almeno per noi.

Alpago-Corvara

E’ il giorno che tutti aspettano - e temono - da quando è cominciato il Giro d’Italia. Il giorno del tappone, con sei passi uno dietro l’altro: Pordoi, Sella, Gardena, Campolongo, Giau e Valparola. Nomi che incutono rispetto. Il nostro vantaggio è che non dovremo farli pedalando, come Nibali e compagnia, ma a bordo della nostra Peugeot 308 GT. Cominciamo ad abituarci anche al cambio automatico, che ci consente di fare molta meno fatica soprattutto quando attaccheremo le prime salite. E infatti è così. Le sospensioni si fanno apprezzare, l’insonorizzazione è buona. Insomma, nonostante curve e tornanti e salite quest’auto non stanca. Riusciamo a passare agevolmente fra i cicloamatori che arrancano sulle rampe dei passi che più tardi vedranno sfidarsi i campioni del Giro. E scendiamo rapidi verso la nostra destinazione, Corvara, adagiata nella Val Badia. Abbiamo percorso i duecentodieci chilometri più temuti del Giro d’Italia e la nostra 308 GT non se n’è neanche accorta.

Al Giro d'Italia con Peugeot, il nostro diario di bordo
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Castelrotto-Alpe di Siusi

Per non essere monotoni, oggi niente salita: gli organizzatori hanno deciso che il percorso della cronoscalata (10.800 metri) non è adatto alla carovana del Giro, per cui ci limiteremo ad arrivare con la nostra Peugeot 308 GT fino all’arrivo di Castelrotto e poi dovremo lasciarla parcheggiata fino a sera, mentre noi saliremo all’Alpe di Siusi per l’arrivo della tappa con un’ovovia. Una prova nuova però ci tocca anche oggi: con la nostra 308 GT per arrivare al parcheggio predisposto a Castelrotto siamo costretti a fare una gimkana su sentieri sterrati che portano da un alpeggio all’altro. Anche lontano dalle strade battute la tenuta di strada ci dà soddisfazione. In curva la 308 è agile e non sfugge mai di mano.

PEUGEOT 308 GT, LA PROVA SU STRADA

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