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Blocco del traffico, a Torino stop anche i diesel Euro 6

Blocco del traffico, a Torino stop anche i diesel Euro 6
© ANSA

E' la prima volta che l'industria automobilistica viene sconfessata pubblicamente da un'istituzione italiana

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 Alessandro Vai

martedì 14 febbraio 2017 16:27

ROMA - Torino mette al bando i diesel, non solo quelli più vecchi ma anche i più recenti Euro 5 ed Euro 6. Quando la presenza delle particelle pm10 nell’aria supererà il livello di 150 mcg/m tutti i veicoli privati diesel saranno fuorilegge. Arrivati a 180 mcg/m, il blocco sarà invece totale e si salveranno solo le auto elettriche, ibride e i mezzi a due ruote, oltre alle solite categorie esentate tra cui i mezzi pesanti. È la prima volta che in Italia i motori a gasolio di ultima generazione vengono messi all’indice.

COMUNE - La motivazione di un tale accanimento viene spiegata direttamente dall’Assessore all’Ambiente Stefania Giannuzzi «I dati forniti dall’Arpa evidenziano che l’85% dell’inquinamento a Torino deriva dai veicoli a motore termico, e che all’interno di questa quota l’incidenza dell’inquinamento prodotto dai diesel è dell’85%». La delibera della giunta comunale è ancora più chiara «I nuovi provvedimenti introducono limitazioni più restrittive soprattutto nei confronti dei veicoli diesel, che, così come sottolineato ancora una volta dall’Agenzia Europea dell’Ambiente nel report sulla qualità dell’aria 2016, sono i principali responsabili delle emissioni di PM10 ed NOx (inquinanti precursori della componente secondaria del particolato stesso)».

NOX - E ancora «Lo stesso rapporto evidenzia, peraltro, discrepanze significative tra i valori di NOx rilevati dal regime di monitoraggio in ambiente controllato e quelli osservati in condizioni reali di guida anche per i veicoli diesel più recenti (Euro 5, Euro 6). Pertanto le limitazioni alla circolazione urbana, sia quelle emergenziali che le future limitazioni permanenti, si concentreranno prevalentemente sui veicoli diesel, partendo da quelli più inquinanti fino a coinvolgere progressivamente tutti i veicoli con caratteristiche di emissione osservate ad oggi».

INDUSTRIA - Tralasciando le implicazioni politiche e sociali di questo provvedimento, è la prima volta che l’industria automobilistica viene sconfessata pubblicamente da un’istituzione italiana. Il diesel, quindi, viene condannato senza appello a prescindere dal suo livello di evoluzione tecnica e in questo l’amministrazione di Torino si allinea alle volontà già espresse da quelle di Londra e Parigi. 

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