Volvo EX60: il futuro è green e viaggia su una nuova piattaforma

Volvo EX60: il futuro è green e viaggia su una nuova piattaforma

Suv elettrico senza compromessi, stilisticamente riprende le linee della EX30 e EX90, è la prima vettura a usare la piattaforma SPA3
di Arturo Rizzoli
4 min

La Volvo ha svelato la EX60, Suv lungo 4,81, con potenze da 374 a 680 cv, un’auto che rappresenta una tappa molto importante per la Casa svedese. È la “sorella” full electric della XC60, la Volvo più venduta di sempre e autentico best seller nel panorama delle plug-in hybrid del segmento.

STRATEGIE

Il ruolo è impegnativo, ma prima di parlare di eredità è il caso di soffermarci sulle strategie. La EX60 elettrica e la XC60, disponibile con motorizzazioni mild hybrid e plug-in hybrid, saranno presenti assieme nei listini, con prezzi, in una certa misura, allineati tra plug-in e full electric. Alla entry level elettrica, la P6 da 374 cv, proposta a partire da 65.350, fa riscontro la 2.0 T6 Phev, offerta a partire da 63.600. Questa “coabitazione” fa parte della strategia Volvo, Casa che ha sposato da anni la strada dell’elettrico, ma, che in questa fase di transizione, continuerà a proporre le ibride ricaricabili. Ma torniamo alla EX60, perché è una vettura molto interessante. È la prima a usare la piattaforma SPA3, è un’auto elettrica senza compromessi: la piattaforma è stata pensata solo per vetture a batteria, in più nell’autotelaio troviamo una struttura detta megacasting; in parole povere una serie di parti che prima venivano saldate o imbullonate sono ora inglobate in un unico “guscio”, ottenuto per pressofusione, che nell’auto diventa anche alloggiamento della batteria, con vantaggi per la rigidità strutturale oltre che per il contenimento del peso, che è da sempre un problema rilevante delle auto elettriche. Così la EX60 ha pesi che oscillano tra i 2.115 e 2.405, un buon risultato a fronte delle capienze delle batterie che spaziano da 83 a 117 kWh. Il contenimento del peso si riflette anche sui consumi di energia elettrica ottimizzati: si può infatti arrivare a 800 km di autonomia, secondo i dati della Casa. Ciò è anche frutto di una tecnologia molto avanzata che, grazie all’architettura a 800V e a una ricarica fino a 370 kW, permette di passare dal 10 all’80 % di carica in 18 minuti, mentre in 10 si può imbarcare l’energia per percorrere 340 km.

CARATTERISTICHE

Quanto al design, le linee riprendono temi stilistici delle ultime Volvo che l’hanno preceduta, EX30 ed EX90, con forme morbide. L’andamento della parte anteriore, che parte un po’ dal basso (per un Suv moderno) concorre all’ottimo Cx di 0,26. Il passo di 2,97 metri rende ampio e comodo un Tre i motori: da 374, 510 e 680 cv rispettivamente con batteria da 83, 95 e 117 kWh abitacolo che sfoggia materiali di qualità. A centro plancia c’è un display di 15”, da lì si gestiscono tutte le funzioni, ma ciò è solo la punta dell’iceberg del salto tecnologico compiuto da Volvo con la EX60 che ha un nuovo “super cervellone” che lavora col supporto dell’intelligenza artificiale per ottimizzare una vasta gamma di funzioni. Ad esempio, tanto per stare in tema di sicurezza, sempre ai vertici sulle Volvo, il raffinatissimo sistema delle cinture di sicurezza gestisce il carico di tenuta nelle situazioni più critiche valutando l’energia cinetica da dissipare. LISTINO. La commercializzazione è già partita, la vettura è, infatti, già ordinabile e le prime consegne sono previste per luglio. Il listino prevede la P6 da 275 kW (374 cv) a partire da 65.350 euro, la P10 AWD (bimotore a trazione integrale) da 275 kW (510 cv) da 68.400 euro e la P12 AWD (bimotore a trazione integrale) da 500 kW (680 cv), più avanti arriverà anche la Cross Country da 510 con sospensioni pneumatiche che consentono di variare l’altezza libera dal suolo da 19,4 a 23,4 cm (quella della EX60 normale è di 18,2) per affrontare i terreni difficili. 


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