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Rally, quattro romani alla conquista della Mongolia

Quattro amici sono pronti alla partenza per il Mongol Rally, una delle corse più dure e folli al mondo. L'auto è una vecchia Polo, l'obiettivo vivere un'avventura. 

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 Francesco Colla

lunedì 25 maggio 2015 12:45

Prendete la Dakar, sostituite auto e moto da gara con delle vecchie carrette a motore, aggiungete la beneficenza e avete il Mongol Rally, trofeo nato nel 2004 e che ha come primo scopo la beneficenza e come unica regola quella di utilizzare vecchie utilitarie con motori da 1000 cc. Si parte il 19 luglio dall'Inghilterra facendo rotta verso Ulan-Udé, città russa sopra il confine con la Mongolia, attraversando Italia, Grecia, Turchia, Iran, Russia, Kazakhstan, Turkmenistan, Uzbekistan e Mongolia, per un totale di 13 mila chilometri di deserti, steppe e catene montuose

Tra i partecipanti c'è anche un equipaggio italiano: quattro giovani videomaker romani in cerca di avventura volevano provare una vacanza diversa e dopo essersi documentati hanno deciso di comprare una Volkswagen Polo del '95 ("con la Panda non eravamo convinti di farcela" hanno detto) e di partire per questo straordinario road trip che ha come peculiarità quella di non imporre un percorso da seguire alle squadre partecipanti, nécheckpoint o tempistiche da rispettare e dove ogni team può contare solo sulle proprie forze. Altro, nobile, requisito per partecipare, il versamento di almeno 1000£ in beneficenza. Alexander, Andrea, Damiano e Valerio hanno però deciso di fare di più e appoggiandosi alla campagna di crowfunding Indiegogo “SPQRally Team - mongol Rally 2015" (http://igg.me/at/spqrallyteam), sperano di raccogliere 5.000 euro da devolvere in parte a Cool Earth, associazione partner del Mongol Rally che si occupa della protezione e ripopolamento delle foreste pluviali, e in parte ad una fondazione che il team sceglierà in maniera autonoma tra quelle indicate dagli organizzatori. Corriere dello Sport seguirà passo dopo passo il viaggio dei giovani piloti che, da buoni videomaker, hanno deciso di portarsi le telecamere per realizzare un diario di viaggio che si preannuncia imperdibile. Nel frattempo godetevi la prima clip di presentazione del team.  

 

 

 

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