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Dieselgate, VW Italia blocca le vendite delle vetture Euro5

Dieselgate, VW Italia blocca le vendite delle vetture Euro5
© EPA

Lettera dell’a.d. Nordio ai concessionari su territorio nazionale: <E’ una misura precauzionale, faremo chiarezza>

 

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di Pasquale Di Santillo

domenica 27 settembre 2015 11:11

Alla fine è arrivato, perché il buon senso è più forte del rischio economico altissimo: da ieri la filiale italiana del Gruppo Volkswagen ha disposto lo stop alle vendite di tutti i modelli tramite una lettera (pubblicata da Corriere.it) a tutti i concessionari Volkswagen, Audi, Seat, Skoda e Veicoli commerciali sul territorio nazionale. Lo stop riguarda tutte le vetture Euro 5, una misura precauzionale che che coinvolge circa 2.500 auto.
«Come sapete - - ha scritto il direttore e a.d. di VW Italia, Massimo Nordio - Volkswagen sta lavorando a pieno ritmo per fare chiarezza su alcune problematiche che riguardano un particolare software utilizzato sui nostri motori diesel. Come misura precauzionale, vi preghiamo di sospendere, con effetto immediato, la vendita, l’immatricolazione e la consegna dei soli veicoli equipaggiati con motori diesel Euro 5 tipo EA 189».


   
ELENCO - La black list ufficiale dei modelli coinvolti ancora non c’è, anche se girano molti elenchi e altrettante voci. Ma tutti sono in attesa di comunicazioni definitive da parte del Ministero dei Trasporti tedesco Alex Dobrint. Eppure le parole di ieri del nostro viceministro dello stesso dicastero italiano, Ricardo Nencini, lasciano poco spazio ai dubbi: «In Italia circolano oltre 1 milione di vetture irregolari, con il diesel truccato». Una conferma-rimbalzo rispetto all’ammissione dello stesso Dobrint che milioni di diesel truccati circolavano in tutta l’Unione Europea. La nota ufficiale della Casa tedesca, nei giorni scorsi aveva comunicato che i modelli irregolari riguardavano le Golf VI (dal 2008 al 2012), le Passat VII (dal 2010 al 2014)e la prima generazione della Tiguan (dal 2007 al 2015) ma non è escluso che la vicenda in tutto 19 modelli. Eccoli. Audi: A3, A4, A5, A6, TT, Q3 e Q5. Seat: Leon, Altea e Alhambra. Skoda: Yeti, Octavia e Superb. Volkswagen: oltre alle già citate anche Maggiolino, Sharan, Touran.

Da richiamare, tra le altre, Volkwagen Golf e Passat, Audi A3 e TT e Seat Leon e Altea


STRATEGIA - Tutti veicoli equipaggiati con il 2.0 TDI (indicato proprio con la sigla incriminata EA 189). E Herbert Diess, numero uno del Brand Volkswagen aveva spoiegato la strategia d’emergenza di VW. «Stiamo lavorando a tutta velocità per trovare una soluzione tecnica che presenteremo ai partner, ai nostri clienti e al pubblico intero al più presto. L’obiettivo è informare subito i possessori di queste vetture e renderle immediatamente conformi alle normative. Assicuro che faremo tutto ciò che sarà umanamente possibile per riconquistare la fiducia dei nostri clienti, dei concessionari e del pubblico». 
E non è escluso che la decisione di Volkswagen Italia e del suo a.d. Nordio sia da considerare come la prima mossa - corretta e intelligente - per iniziare la faticosissima opera di recupero fiducia e credibilità nei confronti della clientela italiana. Del resto perché creare altri problemi circolanti, oltre a quelli che già dovranno essere sistemati? 
Per la cronaca, in Italia Volkswagen nel 2014 ha venduto 110.227 macchine di cui circa il 60% con motore diesel. Mentre nei primi 8 mesi del 2015 sono state acquistate 82.054 auto in aumento del 7,7% rispetto alò 2014. In Europa invece sono state piazzate in totale circa un milione di vetture diesel su un totale di un milione e 620 mila immatricolazioni della Casa tedesca. Intanto procede a Torino l’indagine della Procura del pm Raffaele Guariniello che nei giorni scorsi aveva aperto un fascicolo per frode e disastro ambientale, in collaborazione con con i Carabinieri del Nas. E’ stato effettuato anche il primo interrogatorio, ma siamo ancora nella fase esplorativa.

 

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