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BMW M4 GTS, sfida alla Alfa Giulia

BMW M4 GTS, sfida alla Alfa Giulia

L'edizione limitata della sportiva bavarese mette a segno 7'28" al Nurburgring, meglio della Quadrifoglio Verde. Verraà prodotta in soli 700 esemplari. 

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 Francesco Colla

mercoledì 7 ottobre 2015 14:43

BMW celebra i 30 anni dell'icona M3 portando in pista la versione più estrema mai prodotta della M4, arricchita della promettente sigla GTS. E i risultati sono devastanti: 7'28" sulla Nordschleife del Nurburgring. Concediamoci un paragone "da bar": 11 secondi in meno del già spettacolare tempo che l'Alfa Giulia Quadrifoglio ha messo a segno poche settimane fa (guarda il video). Risultato ottenuto, tra l'altro, grazie all'innovativo motore 6 cilindri 3.0 litri con iniezione ad acqua in grado di erogare ben 500 cavalli e una coppia di 600 Nm. Numero da capogiro che portano altri numeri altrettanto stupefacenti per una berlina: scatto 0-100 in 3,8 secondi e velocità massima di 305 km/h. Tanto per fare un altro confronto, pour parler l'accelerazione è quasi pari a quella della Ferrari California e identica a quella della versione top di gamma dell'Audi R8 con motore 10 cilindri 5.2 litri.

Le prestazioni non sono certo merito del solo motore, ma anche, ad esempio di una riduzione del peso del 20%: grazie al lightweight design, gli ingegneri BMW M sono riusciti a contenere il peso a vuoto a 1.510 chilogrammi, con un rapporto peso/potenza di 3,0 kg/CV. Gli interventi di riduzione coerente del peso hanno interessato sia gli interni che la struttura esterna. Nell’abitacolo i sedili sono in carbonio, la consolle centrale in lightweight design, analogamente al rivestimento della zona del divanetto posteriore con paratia che separa il bagagliaio, i pannelli interni delle porte e delle sezioni laterali sono a peso alleggerito, inclusi i nastri di chiusura delle porte che hanno sostituito le massicce maniglie – dunque numerosi elementi visibili di risparmio coerente del peso. Ma la coerenza con la quale è stato applicato il lightweight design si manifesta anche nei dettagli non visibili. Il tubo di supporto della plancia portastrumenti è realizzato in leggero carbonio. All’esterno, il cofano motore è stato disegnato ex novo, il tetto e lo splitter anteriore regolabile sono costruiti in materiale sintetico rinforzato in fibra di carbonio (CFRP). 

Per gestire adeguatamente i 500 cv del motore BMW ha installato sulla GTS un cambio a doppia frizione M a sette rapporti (M DKG) abbinato alla razione posteriore. I cerchi in lega M a peso ottimizzato nell’esclusivo styling dei raggi a stella 666 M in acid orange sono fucinati e lucidati tramite tornitura e calzano pneumatici del tipo Michelin Pilot Sport Cup 2, quelli anteriori dalla misura 265/35 R19 e quelli posteriori 285/30 R20 e contribuiscono all’eccellente trazione meccanica e al feedback puntuale in curva. L’assetto regolabile a 3 livelli con settaggio specifico è configurabile secondo le preferenze personali, dunque adattabile alle particolarità dei differenti circuiti. Il leggero freno carboceramico M offre un punto di pressione definito con la massima precisione e garantisce degli eccellenti valori di decelerazione anche quando è soggetto a elevata sollecitazione permanente, come nella guida sportiva nel campo limite sul circuito. La serie speciale verrà prodotta in soli 700 esemplari e arriverà, in contemporanea al trentennale, durante la primavera 2016 a prezzi non ancora comunicati.

 

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