Aci, la classifica delle strade più pericolose d'Italia

Maglia nera per la tangenziale est di Milano. Le due ruote coinvolte nel 24% degli incidenti 

ROMA - L'Automobil Club d'Italia ha pubblicatolo studio “Localizzazione degli incidenti stradali 2016”, analizzando i 36.885 incidenti, che hannoi causato 1.264 decessi e 59.886 feriti, avvenuti su circa 55.000 chilometri di strade italiane. 

Dallo studio emerge che 7,5 incidenti su 10 avvengono sulle strade urbane, 2,5 sulle extraurbane; gli incidenti aumentano su tutte le tipologie di strada (+2% autostrada, +1,2% extraurbane, +0,5% urbane), ma diminuiscono morti (-10,2%) e feriti (-0,4%) sulle autostrade.

Alcune tratte con caratteristiche autostradali, nelle vicinanze dei grandi centri urbani, si confermano come le più pericolose. La A51 Tangenziale Est di Milano - nel tratto compreso tra i chilometri 10 e 12 - è la strada dove si verificano più incidenti: 23/km, a fronte di una media italiana - per la rete extraurbana nella quale è avvenuto almeno un incidente - di 1,9 incidenti/km. Seguono la SS 036 del Lago e dello Spluga (19,5 incidenti/km) e la A4 Torino-Trieste (18,5 incidenti/km). Solo su questi tratti, il numero di incidenti è 7 volte superiore al resto della rete extraurbana.

I veicoli a due ruote (biciclette comprese) sono coinvolti nel 24% degli incidenti e l’indice di mortalità è molto più elevato di quello delle quattro ruote: più di 1,5 morti ogni 100 mezzi coinvolti in incidente, per motocicli e biciclette, rispetto allo 0,66 delle auto. Al vertice delle tratte più pericolose per le due ruote, la SS 011 Padana Superiore, seguita dalla SS 009 via Emilia e dalla SS 233 Varesina.

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