Ford, vendite record nel 2018, ma l'Ecotassa delude
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Ford, vendite record nel 2018, ma l'Ecotassa delude

Il provvedimento del Governo non inciderà in maniera significativa sui modelli in gamma, ma la decisione non soddisfa secondo quanto dichiarato da Fabrizio Faltoni, presidente di Ford Italia

Il rimedio peggio del male, il compromesso che non risolve, piuttosto acuisce quella sensazione di precarietà che fa male a tutti e amplifica gli effetti negativi. Quando le cose nascono male, è dura farle crescere bene, soprattutto se manca la volontà di capire e approfondire.  L’emendamento-bis del Governo relativo all’Ecotassa/bonus presentato al Senato ma ancora da approvare in via definitiva è riuscito, se possibile, a fare ancora più confusione - rispetto al primo - nella testa di chi vuole (vorrebbe?) comprare un’auto nuova. Con il probabilissimo risultato che molti si metteranno sulla sponda del fiume e aspetteranno tempi migliori e più chiari. Così capita di avere tante buone notizie da mettere sul tavolo e di essere costretti a parlar d’altro, di questa paradossale situazione, che da una parte penalizza i Diesel di ultima generazione, dall’altra tassa le vetture a benzina e aiuta l’elettrico che se lo possono permettere in pochi.

Fabrizio Faltoni, presidente e ad di Ford Italia fa un esercizio buddista per trovare le parole giuste ed evitare polemiche, il risultato finale però è lo stesso. «La premessa è doverosa. La direzione del nuovo provvedimento, a favore delle elettriche e contro le vetture con grandi emissioni di CO2, è giusta, ma la sua efficacia sarà praticamente nulla, o quasi. Perché? Intanto, oltre la soglia dei 160 gr/km di emissioni c’è appena il 4,7% del mercato, poi perchè l’elettrico è assorbito al 90% dalle vetture aziendali e a pochi interessa legare il bonus di 6.000€ alla rottamazione. Mentre l’intero pacchetto di decisioni non sfiora nemmeno l’autentico problema della mobilità italiana. Il parco circolante molto datato - il 20% con più di 18 anni - cioè, 13,5 milioni di vetture ante Euro 4, quelle che davvero creano l’inquinamento. Questo, mentre il consumatore, è accerchiato dai blocchi al Diesel e dalla tassa sul benzina. Un paradosso? Molto di più, i due diversi provvedimenti sono totalmente incomprensibili e in contrasto. Questo era un percorso da condividere con le Case. Ma il danno verrà fatto ai clienti e al Paese stesso. Perchè la confusione genera incertezza e la gente rinvierà l’acquisto delle vetture...».

 ANNO RECORD. Su Ford, l’ecotassa incide relativamente andando a coinvolgere solo due versioni di Kuga (benzina con cambio automaticoe e la 4x4 a gasolio), oltre a Edge (Diesel automatica) e Mustang. Quindi nessuna preoccupazione in un mercato dove l’Ovale Blu si  sta riassestando con numeri importanti concentrandosi sul canale privati (82% tra agosto e novembre, +10% rispetto al 2017) grazie al successo dell’offerta SUV di Ford, soprattutto di EcoSport “arriveremo a 45.000 pezzi - insieme a Edge e Kuga -  con l’EcoSport quasi a 28.000. Una macchina leader di un segmento che domina il mercato, dove una macchina su 3 e un Suv”. Senza dimenticare, l’accoppiata Ka+ e Fiesta (oltre 33mila pezzi a novembre) arricchite dalle rispettive versioni Active e dalla stessa nuova Focus che a pochi mesi dal lancio e solo con la 5 porte, con uno share del 19,7%, marca stretto la VW Golf

ANNO ELETTRICO. Per il 2019, Faltoni punta ad aumentare il volume di vendite da 87.205 a 93.615 con una quota in crescita da 8,1 a 8,4%. Il come passa ovviamente sempre dai Suv con la nuova Edge, in arrivo entro primavera; la produzione di nuova Kuga su piattaforma Focus, ma anche dalla versione Active della Focus stessa, atteso il 40% del volume di vendite totali. E poi l’avvio dell’elettrificazione della gamma a cominciare dalla Mondeo Wagon Hybrid in arrivo, come la Focus Active, entro il primo quadrimestre e che sarà Il primo di 40 modelli elettrificati, di cui 16 a emissioni zero - molti per il mercato asiatico - previsti dal dal 2020 al 2023. In tema green, a giugno sarà la volta del Transit Custom mild hybrid e del Transit 2t mild hybrid. A settembre invece spazio al Transit Custom in versione plug-in. Nella seconda parte dell’anno arriveranno la versione Gpl di Fiesta, la Focus ST (a fine 2019) e il pick up Ranger Raptor (nel secondo quadrimestre). E tanti saluti all’Ecotassa.

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