Financial Times: "Nissan rifiuta la fusione con Renault"

La testata finanziaria rilancia le indiscrezioni del quotidiano francese Les Echos e di quello giapponese Yomiuri Shimbun: il governo nipponico e l'azienda di Yokohama non sarebbero affatto interessate all'accordo con Parigi.

Gianluigi Giannetti

Calato il sipario su Carlos Ghosn, crolla la sua grande intuizione, la possibilità di gestire due case automobilistiche con lo schema di una alleanza. Il processo all'ex ceo di Renault-Nissan sarà posticipato e potrebbe non cominciare fino al 2020, confermano i media giapponesi che informando del suo secondo rilascio su cauzione, ma ormai il destino del manager sembra perfino più agile rispetto a quello delle aziende che guidava. Il quotidiano francese “Les Echos” anticipa che Nissan intende respingere la proposta di fusione avanzata da Renault.

Il costruttore transalpino aveva incaricato la banca Smbc Nikko di studiare un modo per avvicinare i due marchi in conformità alle richieste avanzate da Nissan. Secondo “Les Echos”, l’alleanza tra Renault e Nissan, una volta evoluta in una Holding, avrebbe consentito una capitalizzazione che per Renault avrebbe raggiunto i 15,5 miliardi di euro, mentre quella della Nissan sarebbe arrivata di 17 miliardi di euro. La holding avrebbe potuto avere sede in un paese terzo, possibilmente in Asia, e sarebbe dovuta quotarsi alle borse di Parigi e di Tokyo.

Il progetto sembrava convincere la parte francese, con il governo che acquisirebbe il 7,5 per cento del capitale. Il ministero dell’Industria giapponese, invece, si è mostrato meno entusiasta, racconta “Les Echos”, a cui fanno riscontro quelle del quotidiano giapponese Yomiuri Shimbun e del Financial Times, secondo i quali il governo nipponico si sarebbe espresso in modo informale, ma nettamente negativo all' idea. Secondo i commentatori, la situazione sarebbe tesa al punto da consigliare a Nissan l'avvio di un piano per risolvere o comunque trasformare l'attuale azionariato incrociato, che ricordiamo vede Renault possedere il 43% della Nissan con diritto di voto, mentre la casa giapponese detiene il il 15% di quella francese, ma senza diritto di voto.

Commenti