Porsche Type 64: invenduta per un errore di pronuncia
News motori
0

Porsche Type 64: invenduta per un errore di pronuncia

Alla Monterey Car Week, la primissima vettura di Ferdinand era molto attesa. L'asta, però, è stata un vero e proprio caos per colpa di un banditore non chiaro nel dire i prezzi di vendita 

La lingua parlata spesso fa brutti scherzi. Che sia italiano, inglese, francese: la sostanza non cambia molto e basta anche solo una lettera invertita o non pronunciata a far capire all'interlocutore una parola diversa da quella che si voleva dire. E proprio a un'asta alla Montery Car Week la lingua, in questo caso specifico inglese, ha mandato tutto e tutti nel caos più totale. 

Una vera rarità

E non un’asta qualunque. All’incanto c’era la Porsche Type 64, non proprio la “prima” vera Porsche, perché realizzata da Ferdinand quando ancora lavorava per Volkswagen, ma la vettura che avrebbe poi portato la sua meccanica alla celebre 356.

Una macchina con un carico di storia incredibile, l’ultima rimasta delle 3 realizzate: tanto basta per essere un ambìto oggetto dai collezionisti.

Caos con la pronuncia del prezzo

E invece, durante l’asta di Sotheby’s il caos, generato dal banditore a causa della sua pronuncia del prezzo di vendita. L’asta partiva da 13 milioni, ma il “thirteen” era un po’ troppo simile al “thirty”, cioè 30. Stessa ambiguità ripetutasi per i successivi rilanci a 15 milioni, diventati 50, e 17 pronunciati come 70.

Ad aumentare la confusione, i prezzi corretti pubblicati sul tabellone luminosodagli organizzatori, ma che hanno solo generato il malcontento e i fischi in sala del pubblico.

Risultato finale? Auto invenduta, nemmeno al prezzo di riserva.

Tutte le notizie di News motori

Per approfondire

Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...