Audi A8 e quattro, ibrido plug-in elegante e potente

Ingresso sul mercato in autunno, introduce il sistema ibrido ricaricabile da 449 cavalli. Nonostante la massa importante, garantisce prestazioni di assoluto riguardo: 250 km/h e 4”9 in accelerazione

Audi A8 e quattro, l’ibrido plug-in lanciato dopo Q5 e A7, sta per fare il suo ingresso sul mercato. Si parte con le novità, prima di tutto specificando l'A8 L, da 5,30 metri di lunghezza e 3,13 tra gli assi (l'A8 standard è 3 metri esatti). Poi si arriva all'introduzione del sistema composto dal motore termico V6 3 litri, un benzina turbocompresso da 340 cavalli e 500 Nm, abbinato a un motogeneratore (di tipo sincrono) installato sul cambio automatico Tiptronic 8 marce, il cui contributo sulla linea di trazione quattro vale 136 cavalli e 350 Nm.

Prezzo? 109mila euro, in Germania.

Audi A8 e quattro, le immagini
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Performance potenti ed ecologiche

Nel suo complesso, la potenza erogata arriva a un picco di 449 cavalli e 700 Nm, valori che, a dispetto della massa ben oltre le 2,3 tonnellate, realizzano prestazioni di assoluto riguardo: 250 orari e 4”9 in accelerazione, sullo 0-100 km/h. Di performance, però, serve parlare da un altro versante, quello più ecologico. In elettrico, Audi A8 L 60 TFSI e quattro – questa la sigla completa dell’ibrido plug-in – percorre fino a 46 km, mentre i consumi dichiarati nel ciclo WLTP si attestano sui 2,5 litri/100 km.

Gestione dell'ibrido

Al pari delle sorelle “e quattro”, la gestione dell’ibrido avviene con strategie di controllo predittivo, basato sulla tipologia del percorso che l’auto affronta, i limiti di velocità, le caratteristiche di pendenza, il traffico, lo stile di guida. Il tutto per ottimizzare l’apporto del motore termico (dotato di filtro del particolato) e della componente elettrica, nel definire le fasi di coasting e quelle di recupero energetico più intenso (fino a 0,3 g di decelerazione è il motore elettrico ad attuare la frenata, oltre è l’elettronica a bilanciare l’utilizzo dei freni idraulici e del motogeneratore).

L’utilizzo ibrido prevede la possibilità per il guidatore di preservare, manualmente, la carica della batteria, anziché lasciare la gestione all’elettronica. Un pacco batterie da 14,1 kWh, agli ioni di litio e con celle a sacchetto, dalla tensione di 385 volt. E’ il serbatoio del motogeneratore, al quale attinge per garantire la marcia in elettrico, con velocità limitata a 135 orari.

In modalità elettrica è sufficiente affondare un po’ di più l’acceleratore, di tipo aptico, ovvero con un feedback fisico restituito al guidatore sotto forma di una resistenza applicata alla pressione, perché si innesti la spinta del motore termico e si cambi modalità di guida.

Possibile accesso a 110mila postazioni di ricarica

I tempi di ricarica delle batterie oscillano tra le 6 ore e mezza, nel caso di utilizzo della comune presa domestica a 230 v, e le 2 ore e mezza da una postazione di ricarica a 400 volt e 7,4 kWh. Audi A8 L ibrida plug-in accede alla rete e-tron Charging Service, inaugurata con il lancio del suv e-tron. Un unico abbonamento, dal proprio account Audi, dà accesso a 110 mila postazioni di ricarica sparse in tutta Europa.

Sobria eleganza

La A8 lunga ibrida plug-in è riconoscibile per un design unico nei profili a led applicati alle estremità del paraurti anteriore, 5 elementi definiscono la versione e quattro.

Ammiraglia riferimento per caratteristiche tecnologiche, tra automazione e connettività, tutti i contenuti della A8 per come la conosciamo sono confermati nella variante ibrida plug-in. Funzioni specifiche sono offerte dalla app myAudi, con il controllo da smartphone della climatizzazione dell’abitacolo, il riscaldamento del volante, l’attivazione dell’antiappannamento dei vetri, la ventilazione dei sedili.

L’efficienza energetica, base dello sviluppo dell’ibrido plug-in Audi prevede il funzionamento del climatizzatore a pompa di calore, ovvero, recuperando il calore generato e disperso dai componenti ad alto voltaggio del sistema.

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