Prende il taxi per fare poco più di un km: l'autista le fa pagare quasi 9mila euro

Il clamoroso episodio è avvenuto negli USA: probabilmente, al momento della digitazione della cifra sul POS, l'autista "furbetto" (ora licenziato) ha inserito 9.875 dollari, anziché 9,87 dollari, ovvero quasi 8.600 mila euro
Prende il taxi per fare poco più di un km: l'autista le fa pagare quasi 9mila euro
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Tra tassisti che tendono ad approfittarsi degli ignari turisti e tariffe spropositate anche per brevi tratti percorsi, spostarsi in taxi è comodo ma (a volte) poco conveniente. È quello che è accaduto negli Stati Uniti, a San Francisco, a una donna che di sicuro la prossima volta opterà per l'autobus: al termine della corsa di 1,5 km a bordo di un "Yellow Cab" ha infatti pagato ben 9.875 dollari (circa 8.705 euro).

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Problemi di... digitazione

Margarita Bekker, protagonista della vicenda, aveva viaggiato per soli undici minuti a bordo del taxi, e giunta all'arrivo aveva scelto di pagare con la carta di credito. Non è chiaro se sia stato un difetto del POS, una furbata dell'autista o un errore di digitazione della cifra, ma sul conto della donna erano stati prelevati quasi 10mila dollari: invece l'effettiva tariffa era di 9,87. Ignara dell'enorme somma appena pagata, Margarita ha trascorso tranquillamente le sue giornate fino all'arrivo del suo estratto conto. Tra le spese pagate c'era quella relativa al servizio taxi, e il prezzo non era certo quello che credeva di aver pagato.

Giustizia è stata fatta

La donna ha immediatamente contattato la Bank of America per presentare un reclamo per frode. A seguito delle indagini gli agenti hanno contattato il tassista, il quale si è giustificato dicendo che la transazione era legittima e certificata da una ricevuta firmata da Margarita. Dopo continui rimbalzi di colpa, il tassista ha ammesso che l'addebito era errato ed è stato licenziato una settimana dopo. Dopo tre mesi, la povera signora Bekker ha ricevuto il rimborso di quella folle spesa, un lieto fine per una brutta vicenda che in fin dei conti le ha insegnato una grande lezione: quella di controllare sempre ciò che si paga e ciò che si firma.

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