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Nissan Pulsar, la nostra prova su strada

Al volante dell'inedita berlina Nissan in allestimento Tekna con motore diesel 1.5 da 110 cavalli. Le nostre impressioni.  

 

venerdì 8 maggio 2015 11:32

ROMA - Esigenza di mercato o esigenza di marchio poco importa. Nissan Pulsar c’è e la sua presenza si farà sentire. E’ trascorso esattamente un anno da quando vi abbiamo parlato per la prima volta della Pulsar, modello poi presentato al Salone di Parigi 2014 e che segna il ritorno del brand giapponese nel segmento delle berline compatte. 

FUORI e DENTRO - Il design è inedito, ma assolutamente Nissan. C’è la classica V sulla griglia, i gruppi ottici anteriori riprendono il “boomerang” luminoso della Qashqai e anche il posteriore, muscoloso ricorda gli stilemi dei crossover della famiglia. Ci siamo messi al volante dell’allestimento Tekna con motore diesel 1.5 dCi da 110 cavalli abbinato al cambio manuale 6 marce e al sistema start and stop. In pratica la top di gamma che parte da un prezzo chiavi in mano di 24.350 euro (l'entry level costa 17.900). Accomodandosi nell’abitacolo si rimane stupiti dallo spazio: in 439 cm di lunghezza per 177 di larghezza entrano comodamente cinque persone e rimane spazio per un bagagliaio di 370 litri. L’allestimento comprende i sedili in pelle, che se non colpiscono per il design sono comunque molto confortevoli e un carico di tecnologia che difficilmente si trova su un’auto di segmento superiore. 

TECNOLOGIA DI LUSSO - Il sistema di infotainment Nissan Connect offre infatti un display touchscreen da 5.8 pollici che oltre a garantire il controllo delle funzioni “classiche” (navigatore, stereo etc) consente l’integrazione con il proprio smartphone, la navigazione in internet e la visualizzazione delle immagini proiettate dalla telecamera di parcheggio. Ma non solo: nuova Pulsar è disponibile (di serie su Tekna) con Around View Monitor, che combinando le immagini di una serie di microcamere posizionate sulla carrozzeria consente, durante le manovre, una visuale dall’alto a 360° sul veicolo. Comodo no? Anche sul fronte sicurezza Pulsar è garanzia di completezza superiore alla media grazie al pacchetto Safety Shield, “scudo” comprendente il già citato AVM, il sistema di allarme a copertura dell’angolo cieco (che avverte in caso di avvicinamento improvviso alle spalle da parte di altri veicoli), l’avviso di “scavallamento2 involontario della corsia e la frenata automatica di emergenza.

COME VA - Terminata la fase “esplorativa” siamo finalmente pronti al test drive. Il feeling è subito buono e all’estetica grintosa corrisponde, effettivamente, un motore pronto alla risposta (da 0 a 100 in11.5 secondi) e vivace fin dai bassi regimi. La guida in città è piacevole, grazie all’abitacolo ben insonorizzato e alla taratura media delle sospensioni consente di assorbire bene i molti difetti delle strade di Roma ma di garantire una buona stabilità anche nelle curve extraurbane prese “allegramente”. In autostrada la guida è confortevole e Pulsar promette di supportare bene i lunghi viaggi. Ottimi i consumi: la Casa dichiara 27,8 km con un litro nel combinato. Noi, stando al computer di bordo, ci siamo attestati sui 24 km/litro: veramente niente male. 

PERCHE' COMPRARLA - Complessivamente la Pulsar è un’auto equilibrata, adatta anche alle famiglie e a un uso tanto urbano quanto ai lunghi viaggi. Cercando il pelo nell’uovo possiamo dire che il design di volante e sedili non ci ha entusiasmato e che la visibilità posteriore è leggermente limitata dai montanti posteriori, ma globalmente Pulsar è pronta per diventare una nuova protagonista del segmento.  
 

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