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Nissan Qashqai, il giusto mezzo. La prova su strada

Nissan Qashqai, il giusto mezzo. La prova su strada

Al volante del crossover bestseller giapponese in versione 1.6 dCi in allestimento Tekna: a bordo c'è tutto, spazio compreso.

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 Francesco Colla

lunedì 31 agosto 2015 17:34

E’ il crossover più venduto nel mondo, nonché il bestseller di Casa Nissan, con oltre 2 milioni di unità vendute dal 2007 ad oggi. Sulle nostre strade se ne vedono veramente tante e Qashqai è diventato, inutile negarlo, una pietra di paragone del segmento sport utility compatti. In attesa di vedere l’ultima generazione della cugina pick-up Navara, abbiamo deciso di fare un ripasso per spiegarci le ragioni e l’eventuale validità del successo Qashqai. 

La sensazione generale è di giusto compromesso. Ma qui compromesso ha un’accezione positiva, di “giusto mezzo”, ossia di un modello con una buona qualità prezzo in grado di offrire spazio, comfort e tecnologia al grande pubblico. Abbiamo provato la versione dCi 130 4WD in allestimento Tekna, ossia il top di gamma della famiglia, che costa 32.950 euro, 12 mila euro in più della versione base con motore 115 cv a benzina. Esteticamente l’allestimento è caratterizzato dai grandi cerchi in lega da 19 pollici, dal tetto in cristallo e dai finestrini posteriori “privacy” che creano un grintoso contrasto col bianco della carrozzeria e con il nero degli interni in pelle. Il tutto crea un bell’effetto, di una certa importanze e imponenza nonostante i 438 cm di lunghezza.

Salendo a bordo si viene accolti da un ambiente di qualità premium: finiture, dettagli, materiali, tutto è curato e ben fatto. L’abitacolo è inoltre piuttosto spazioso e quattro persone alte un metro e ottanta possono viaggiare nella massima comodità sistemando nel bagagliaio altrettante valige. Al centro dell’attenzione e della vita di bordo l’immancabile display touchscreen che, oltre a consentire l’uso di navigatore, impianto stereo e telefono via Bluetooth, consente di monitorare le telecamere posteriore, anteriore (una rarità per questo segmento) e l’around view monitor che garantisce una visione virtuale dall’alto del veicolo durante le manovre.


Partiamo, disinserendo la trazione integrale, inutile per una gita estiva sull’asfalto.  Il motore spinge abbastanza, anche se per regalare un certo brio a un auto da una tonnellata e mezzo bisogna tenere premuto sfruttando la coppia di 320 Nm disponibile a 1750 giri. In città si apprezza l’agilità del modello e un assetto studiato per sopportare buche, dossi e peripezie urbane varie, oltre alla già citata agilità; nell’extraurbano la sensazione di stabilità e sicurezza. Certo, non siamo al volante di una sportiva, ma il motore è pronto e soprattutto non consuma molto: in città il computer di bordo, con una guida attenta, indica una media di 100 km con 6,5 litri.


Capitolo a parte merita la tecnologia. Il pacchetto Nissan Safety Shield comprende: fari LED, il già citato sistema di telecamere, assistente al parcheggio, sistema di riconoscimento dei segnali stradali, frenata automatica di emergenza, avviso di cambio corsia involontario, regolazione automatica degli abbaglianti e molto altro ancora. Un pacchetto utilissimo e molto completo, con due soli punti deboli: il primo (ma non è colpa di Nissan) è che in una metropoli come Roma i vari scooter, bici e pedoni che si affiancano continuamente all’auto fanno partire un cicalio alla lunga fastidioso e che costringe a disattivare i sensori di prossimità. Il secondo, opinione personale, è che le grafiche non hanno un grande appeal: i segnali stradali sono graficamente piccini e anche le mappe hanno un aspetto un po’ vintage. Manca insomma un bell’head-up display a completare un quadro di per sé più soddisfacente. In conclusione Nissan Qashqai merita la sua posizione di preminenza nel segmento crossover ed è un modello adatto sia alle famiglie, sia agli amanti delle fughe all’aria aperta.
  

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