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Ford Focus RS: emozione totale, pensando a Rossi

Ford Focus RS: emozione totale, pensando a Rossi

Brividi autentici sul circuito di Valencia, quello del duello Rossi-Marquez-Lorenzo, per il test della nuova sportiva di Ford con 350 cv, un suond-ruggito fantastico e una trazione integrale da spettacolo garantito. Costa 39.500 euro

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dal nostro inviato Pasquale Di Santillo

venerdì 29 gennaio 2016 18:34

Pioviggina sull’asfalto del delitto perfetto. Valencia in poche ore passa da un sole estivo al grigiore invernale. Superiamo l’ingresso del circuito Ricardo Tormo a bordo della Ford Focus RS, un gioiello da meno di 40.000 euro e con 350 cv tutti da sfruttare grazie alla nuova trazione integrale.
L’ansia ci coglie di sorpresa, ma non è il timore di affrontare l’esame della pista, il brivido del drifting a bordo di una macchina ignorante e raffinata allo stesso tempo. Una macchina dallo sguardo alieno con il nuovo aggressivo design del frontale, composto da mini spoiler e diffusori sui lati per migliorare il flusso aerodinamico e la sua fantastica cattiveria, comprensiva dell’alettoncino superiore e dal doppio, poderoso scarico posteriore.
Eppure, con tutto questo ben di Dio a disposizione, è come se il palcoscenico del duello iridato e rusticano della MotoGP (ma era una cosa a tre...) concluso proprio a Valencia nel novembre scorso, riuscisse ancora a trasmettere la tensione di quelle ore, l’epilogo del Mondiale dell’ipocrisia. Fantasmi di una storia mai vista mescolati al fascino di una prova estrema, come estrema sa essere questo piccolo grande mostro dell’Ovale Blu.

FANTASMI ED EMOZIONI - Ed eccoci qui, due mesi e mezzo, ottantuno giorni dopo la più incredibile vergogna sportiva degli ultimi anni ad accarezzare - si fa per dire - le curve, le stesse curve dove Valentino Rossi ha inseguito vanamente il sogno del decimo titolo partendo da quell’ultima fila senza decenza. Con Lorenzo e Marquez, finti nemici, che ovviamente davanti… non si davano battaglia come già a Phillip Island (nonostante le apparenze), per non parlare di Sepang, la provocazione infinita e reale di Marc e il calcio mai dato di Valentino al bulletto iberico, i punti patente come sanzione, la retrocessione in griglia come conseguenza ,e tutto il mondo diviso a parteggiare per l’uno o per l’altro.
Le emozioni ancora forti, la rabbia dell’impotenza e di un’ingiustizia senza precedenti. Così, passiamo accanto ai box che hanno ospitato i litiganti mentre ci dispongono per la partenza dalla pit lane. E proviamo ad immaginare cosa elaborasse la testa di gente capace di toccare i 340 km/h su due ruote eppure capaci, nel mentre di mettersi a fare a sportellate con altri folli della stessa razza. L’amarezza e il sogno di Rossi, la fredda ipocrisia di Lorenzo e Marquez. 
La paletta da rossa diventa verde e via: non si accende un motore, parte un’autentica sinfonia. Il 2.3 litri Ford urla come un ossesso appena si dà gas, come se i 350 cv si unissero in un coro intonato e reso furioso dai 4 cilindri e dalla coppia di 440 Nm. Sarà anche EcoBoost ma quello che esce dagli scarichi della Focus RS regala brividi come il ruggito di Re Leone, progressivo, potente, pauroso: il sound of emotion, studiato e testato a lungo dal listening team (il team di ascolto) di Ford fino ad affinarlo come in uno studio di registrazione.
Al resto pensano le gomme Michelin Sport Cup2, quelle per la pista (le Pilot Super Sport per la strada) capaci di sposarsi perfettamente alla Ford Focus RS dando il meglio con le loro tre mescole speciali, due sull’esterno per ridurre al minimo il degrado, un’altra per l’impronta al suolo per ottenere la massima aderenza. 
   
IN PISTA - Una curva dietro l’altra: noi che ci danniamo l’anima attaccati al volante mentre l’accoppiata traction control e trazione integrale della Ford Focus RS ci tengono dentro coprendo ogni errore grazie a traiettorie altrimenti improbabili. Alla curva successiva ci pare di scorgere il fantasma di Valentino che sulle stesse curve inizia la sua folle rincorsa dall’ultima fila. 
Emozioni forti, emozioni diverse, ma sempre emozioni: cordolo, traiettoria larga a tutta pista, ancora cordolo, scalata, frenata, la quarta è il massimo del rapporto che si riesce ad inserire qui sul toboga di Valencia, poi tutto sterzo e ancora giù con l’acceleratore. A bordo della Focus Rs è come essere al Luna Park: ti consente tutto. Non si tocca il picco di velocità possibile 266 km/h perchè non ci fanno fare il rettilineo principale, ma ce ne facciamo presto una ragione. Il problema, semmai, è un altro: quando il gioco finisce è difficile lasciarla, per tanti motivi. Perché le emozioni sarebbe bello poterle conservare all’infinito e perché subito ti immagini Lorenzo sul traguardo trionfante in lacrime dopo che Marquez lo aveva accompagnato in pista almeno fino al tentativo di Pedrosa, questo sì, immediatamente respinto. E Rossi che finisce quinto ma che entra ai box tra due ali di folla plaudente, come se avesse vinto davvero. 
   
BRIVIDO DRIFT - Per fortuna la Ford ha pietà di noi e ci concede un altro sprazzo di goduria allo stato puro. Si comincia con una piccola scossa elettrica con le partenze assistite dal launch control, il dispositivo elettronico per gli start veloci: acceleratore giù a tavoletta e quando il piede sulla frizione si alza di scatto e come se la Ford Focus Rs venisse lanciata da una turbo catapulta e tutto il corpo fasciato negli splendidi e compressi sedili Recaro si sente già proiettato nello spazio. Del resto se arriva a da 0 a 100 km/h in appena 4"7 qualche motivo ci sarà. Il bello è che poi questo proiettile avviato chissà dove riesce anche a fermarsi grazie all’italico sistema frenante targato Brembo.
Sopravvissuti al launch control, si passa al colpo finale: il drifting, sì quello di Fast & Furios nelle varie versioni e di Tokyo Drift. L’istruttore, lo stesso del launch control, coraggioso all’inverosimile spiega prima di entrare nella mini rotonda realizzata con i tradizionale conetti arancioni: “entri piano, affronti la prima curva e a metà spingi l’acceleratore a tavoletta, poi sistemi le traiettorie con piccole sterzate e con un po’ meno gas, la macchina farà tutto da sola”. Facile a dirsi un po’ meno a riuscirci: il problema non è andare a tutta col pedale del gas, fidarsi della tecnologia è facile ma per trovare l’equilibrio tra il successivo dosaggio tra l’acceleratore e lo sterzo ci vuole tempo, allenamento e sensibilità. La cosa riesce a metà ma era il debutto personale, ci può stare.

PERFORMANCE - E la morale non cambia: questa Ford Focus RS è uno spettacolo, un piccolo capolavoro di ingegneria e tecnologia applicata. Un progetto sviluppato e realizzato in 24 mesi di lavoro, figlio della nuova fantastica divisione Performance di Ford che ha già stupito con la supercar GT prossimamente su questi schermi alla 24 Ore di LeMans. Migliaia di chilometri di test in Colorado, Arizona, nella Svezia artica con uno staff dedicato capace di coinvolgere anche le alte sfere dell’Ovale Blu direttamente in pista. Una macchina che Ford ha voluto rendere globale tanto da essere commercializzata in 42 Paesi al mondo, Cina compresa. Verrà prodotta nello stabilimento tedesco di Saarlouise e ha il pregio di essere la prima Focus con diverse modalità di guida (Normal, Sport, Track e Drift) e dotata del nuovo sistema AWD (All Wheel Drive, cioè 4 ruote motrici) studiato in modo di trasferire fino al 70% della coppia sul posteriore, come se la trazione fosse davvero posteriore, scegliendo di volta in volta la ruota a cui trasferirla e in appena 0"06 per evitare sottosterzo eccessivo, risultato possibile grazie alla velocità di elaborazione del sistema stesso che monitora il veicolo 100 volte al secondo. 
Intelligente la scelta del prezzo di lancio sul mercato italiano: 39.500 euro con due pacchetti performance del valore di 3500 € in regalo con cerchi da 19", navigatore su display da 7", sedili sportivi in pelle Recaro e altre chicche tecnologiche.
In effetti, emoziona anche il prezzo, con buona pace dei fantasmi della motoGP.

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