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Opel Astra, sotto una buona stella: la prova

Opel Astra, sotto una buona stella: la prova

Più atletica, spaziosa, leggera, sicura e connessa. La media Opel rinnova la sfida a Volkswagen Golf alzando l'asticella e proponendosi come una premium alla portata di tutti

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di Francesco Colla

mercoledì 3 febbraio 2016 16:20

Dopo averla ammirata lo scorso settembre al Salone di Francoforte e il primo contatto lungo le rive del Danubio, abbiamo deciso di mettere alla prova tra le strade di Roma la nuova generazione di Opel Astra, finalista del premio Auto dell'Anno 2016 ed eterna concorrente dell'altra bestseller tedesca, Volkswagen Golf. 

SUCCESSO - La Casa di Russelsheim ha chiuso il 2015 vendendo in Italia poco meno di 89 mila vetture (+17,57% rispetto all'anno precedente) e ha iniziato il 2016 con un deciso +12,17% messo a segno nel mese di gennaio. Merito dell'evergreen Corsa, ma anche della rinnovata Astra: la quinta generazione di segmento C ha nettamente alzato l'asticella rispetto al precedente modello, proponendosi ora come una piccola premium in grado di offrire piacere di guida e contenuti da segmento superiore a prezzi concorrenziali. 

FULL OPTIONAL - Si parte da 15.900 euro (con le attuali offerte Opel) per l'entry level benzina da 100 cv, fino ai 27 mila della 1.6 CDTI da 136 cv con cambio automatico. Abbiamo trascorso qualche giorno al volante della performante 1.4 benzina da 150 cv in allestimento Innovation: 23.800 euro di listino che diventano 26.530 con l'aggiunta di qualche optional. C'è un innegabile salto rispetto alla versione base, ma siamo di fronte a una vera top di gamma. Lo si nota esteticamente, grazie ai cerchi da 17” e ai fari LED Intellilux, ma soprattutto internamente: touchscreen da 8 pollici con telecamera posteriore e Bluetooth con vivavoce, clima bizona, volante in pelle multifunzione, prese USB anche per i sedili posteriori, sensori di parcheggio, accensione automatica di fari e tergicristalli. 

LUCKY STAR - Ma non solo: Opel, in fase promozionale, sta sottolineando le potenzialità del proprio servizio OnStar, “angelo custode” che consente di contattare una centrale operativa 24 ore al giorno. “E non solo in caso di incidente” sottolinea premurosamente Carlo “Può chiamarci in qualsiasi momento anche se dovesse finire il carburante, ad esempio, o forare un pneumatico e noi manderemo subito un mezzo a soccorrerla”. Carlo è un gentilissimo operatore della centrale: abbiamo fatto una prova (in verità due, entrambe molto soddisfacenti per prontezza e qualità del servizio) e basta premere un pulsante posto sopra il retrovisore per essere messo in contatto in pochi secondi, senza “siete pregati di attendere” o “prema il tasto 1 se vuole parlare con...”. Tutto semplice e veloce, per garantire  efficienza quando serve di più, ossia nelle situazioni di emergenza.

SMART E CONNESSA - Prima di partire diamo un'occhiata all'abitacolo: niente di strabiliante, ma è veramente ben fatto e la plancia con profili satinati in contrasto a elementi nero lucido trasmette sobria eleganza. Il touchscreen è (rarità) molto intuitivo e facile da utilizzare anche per chi non ha dimestichezza con i sistemi di infotainment di nuova generazione e (altra rarità), si connette tramite Bluetooth anche agli smartphone con sistema operativo Windows (e non solo a quelli che installano Apple o Android). 

COMODA - La posizione di guida è comoda e nonostante ci si potrebbe aspettare da un allestimento top la regolazione elettronica al posto della manuale, ci si trova immediatamente a proprio agio, lasciando a chi siede dietro sufficiente spazio per le ginocchia anche in caso di lunghi viaggi. Piccolo capitolo a parte merita il bagagliaio: 370 litri (pronti a diventare 1210 reclinando il divano) non sono pochi per un'auto lunga 437 cm, inoltre la soglia di carico posta a 72 cm dal suolo consente di caricare facilmente i bagagli anche a chi non è troppo forzuto. 

QUASI UNA SPORTIVA – Partiamo e già in città si apprezza l'insonorizzazione dell'abitacolo, che abbinata alla silenziosità del motore consente di isolarsi dal caos e godersi un po' di buona musica. La leggerezza rispetto al modello precedente, ben 200 kg in meno, rende nuova Astra molto agile e “manovriera”. Inoltre i 150 cv del benzina si fanno sentire fin dai bassi regimi e nell'extraurbano, pur non essendo una sportiva “vera”, ci si diverte parecchio, con uno scatto 0-100 in poco più di 8 secondi e una velocità massima dichiarata di 215 km/h: in curva non si nota nessun cedimento e lo sterzo è preciso, seppur non molto consistente e certamente più adatto ad affrontare il traffico che i cordoli del Nurburgring. 

OCCHIO VIGILE - Infine un cenno alla sicurezza. Nuova Astra è disponibile col sistema Opel Eye, che grazie a una telecamera anteriore legge i segnali stradali proiettandoli sul display del cruscotto, avvisa in caso di sbandamento involontario, frena automaticamente se ci si avvicina troppo a chi ci precede e regola i fari Intellilux per non abbagliare chi arriva verso di noi. 

COMPAGNA - Complessivamente la generazione K della media tedesca è convincente e sembra pronta a soddisfare le esigenze di chi vuole un'auto versatile e completa, adatta a macinare chilometri senza spendere una fortuna. 

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