Prove

Vedi Tutte
Prove

Mini Cabrio Cooper S: a cielo aperto

Mini Cabrio Cooper S: a cielo aperto

In California abbiamo provato la versione potente e con “capote” della nuova Mini. Com’è? Più grande, confortevole e divertente.

 

Sullo stesso argomento

dal nostro inviato Pasquale Di Santillo

venerdì 8 aprile 2016 10:28

Strana la vita: crescere e restare Mini, sempre e comunque. Mini nell’anima, Mini nella tradizione di una macchina capace di non rinnegare se stessa nonostante il passare del tempo e l’evoluzione di gusti, costume e design. Compreso il suo modo fashion e trendy di essere cabrio, una “scoperta” meravigliosa.

CAPELLI AL VENTO - Lasciando mugugnare gli scettici per i quali Mini inizia a diventare troppo grande per essere ancora Mini (la quarta generazione, la terza da quando è passata BMW è più lunga di 9,8 cm e più larga di 4,4 cm ) basta avere l’opportunità di girare a Los Angeles per capire quanto si sbagliano. Va bene, tra Malibù, dove le ville si affacciano sull’Oceano e Venice Beach, l’anima popolare della L.A. marina, tra Santa Monica, Beverly Hills e Holywood, le cabrio sono un must, ma se guidi una Mini a “cielo aperto”, non è la stessa cosa. E’ come un fiore, per le api; una calamita per il ferro. Si avvicinano tutti per capire cos’abbia di diverso. E alla fine capiscono di essere di fronte ad un qualcosa di unico, originale. Intanto la capote in tela che finalmente si apre e chiude in maniera elettronica in 18" anche in movimento, fino a 30 km/h. E poi lo spazio: già, perchè quei centimetri in più che fanno storcere il naso ai puristi sono figli della piattaforma modulare UKL del Gruppo BMW, regalano spazi e comfort a tutto l’abitacolo, per chi guida, per i passeggeri dietro che guadagnano 4 cm per le gambe e per il bagagliaio che cresce del 25%. Non è un...Van ma essendo Mini, ci può stare.

SOTTO CONTROLLO - La protagonista comunque era e resta lei, la capote: intorno a lei gira molta della tecnologia di alto livello presente sulla nuova Mini. L’Always Open Timer gestisce il tempo in cui si viaggia open air, la climatizzazione ha una funzione dedicata per garantire sempre una temperatura piacevole e, grazie all’infotaiment Mini Connected, arrivano anche le previsioni del tempo on line con il “rain warning” che avverte il conducente del rischio pioggia.

E’ UN SALOTTO - Lungo il percorso da sogno in California, la Mini Cabrio Cooper S da 192 cv si è rivelata lontana parente della sua spartana antenata, pur conservandone agilità e scatto che la rendono divertente e sfiziosa. Il design e le finiture sono da salone del mobile. I 15 colori di carrozzeria e i cerchi da 15 a 18"  rendono infinile le possibili combinazioni. E la capote con la Union Jack è la chicca finale. Da un percorso all’altro, la cabrio della Mini ha debuttato sul mercato il 5 marzo con tutta la sua gamma di motori, ben sei TwinPowerturbo a 3 e 4 cilindri con potenze tra 102 e 231 cv e consumi medi tra 3,8 e 6 l/100 km. Tre gli allestimenti: base, Boost e Hype e prezzi che vanno dai 22.900 € del benzina One da 102 cv e ai 37.900 € della più potente della gamma, la John Cooper Works Hype. I diesel? Dai 26.950 € della Cooper D da 116 cv ai 36.250 € della Cooper SD Hype da 170 cv, con cambio automatico. Crescere per restare Mini: il futuro è un’evoluzione della tradizione.

 

Scheda tecnica
Modello: Mini Cabrio Cooper S
Motore: benzina TwinPowerTurbo 4 cilindri
Cilindrata: 1998 cc
Potenza: 192 cv
Cambio: automatico Steptronic a 6 rapporti (su richiesta anche con paddle al volante sulla Cooper S) 
Trazione: anteriore
Velocità massima: 230 km/h
Accelerazione 0-100 km/h: in 7"1
Consumo misto: 5,6-8 l/100 km
Emissioni CO2: 131-134 g/km
Categoria: euro6
Dimensioni:
Lunghezza 3,85 metri
Larghezza 1,72 metri
Altezza 1,41 metri
Peso: a vuoto 1205 kg
Bagagliaio: 215 litri a capote chiusa e 160 litri a capote aperta
Prezzo: 30.100 
(ma il range va dall’entry level di 22.900€ al top di gamma 39.850€ )
Commercializzazione: dal 5 marzo 2016
Produzione: Born, Olanda

Articoli correlati

Commenti