Salone di Ginevra

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Ginevra 2017, al Salone tra Suv e il domino delle alleanze

Ginevra 2017, al Salone tra Suv e il domino delle alleanze

Dopo la "bomba" PSA-Opel si aspettano le reazioni degli altri costruttori: da verificare le effettive possibilità dell'accordo GM-FCA

 Pasquale Di Santillo

martedì 7 marzo 2017 09:01

GINEVRA - L’antipasto ha disegnato la tendenza dell’87ª edizione del Salone di Ginevra che oggi apre i battenti per la prima delle due giornate stampa. SUV e alleanze, con tanto di inevitabile contorno di supercar, sono infatti le portate principali di una rassegna un po’ meno futuribile e più concreta, come quasi sempre accade nel salotto svizzero, che forte della sua tradizione si concentra più sulle macchine realmente prodotte e portate sul mercato, mettendo da parte per un attimo il doveroso sguardo alla prospettiva della mobilità che arriverà, autonoma ed elettrica.

Anche se in realtà, il primo modello lanciato in anteprima alla Volkswagen Night lunedì sera è stato il Volkswagen Sedric, un concept a guida autonoma fatto su misura per diventare il robo-taxi del futuro Ma è indubbio che Ginevra 2017 giri intorno al risiko delle alleanze, deflagrato con la “bomba” annunciata ma sempre “bomba” dell’acquisto di Opel/Vauxhall da parte del Gruppo PSA per 2,2 miliardi di euro.

E c’è grande attesa al Salone per capire quali saranno le reazioni della concorrenza FCA su tutte che ormai da anni, dopo aver fallito l’assalto alla Opel (complice la Merkel) - prima della fusione con Chrysler - tenta da anni di completare la costruzione di un marchio sempre più globale e forte senza riuscirci.

Non tutti infatti sono convinti che la vendita di Opel a PSA rappresenti l’automatico via libera all’accordo GM-FCA, mentre nell’ombra, anche se scossa dagli effetti economico-finanziari del dieselgate, c’è sempre Volkswagen. Piuttosto, c’è da capire cosa significa nell’ambito dell’alleanza Nissan-Renault la scelta della Casa giapponese di cambiare l’a.d con Ghosn rimasto presidente (e ancora presidente e a.d. di Renault). Perché è strano pensare che sia solo per rafforzare la recente partnership con Mitsubishi. Che dietro ci siano altre strategie?

Dalle alleanze ai SUV, il passo è automatico: il successo di Peugeot 3008 come Auto dell’Anno 2017, dimostra, al netto delle scelte della giuria, che quella è la tendenza del momento come conferma il mercato. In Europa infatti 1 macchina su 4 venduta nel 2016 è stata uno Sport utility vehicle, per un totale di 3,9 milioni di unità, in crescita del 21,4% rispetto ai 3,2 milioni del 2015. I segmenti tradizionali invece sono cresciuti solo del 2,2%.

E a Ginevra non a caso, ne vedremo tanti a cominciare dall’innovativo Land Rover Velar per non parlare di tutta la lunga serie di anteprime. Meno chiara invece la prospettiva generale del mercato dove molti analisti prevedono una crescita europea da verificare con tutte le incognite relative a Brexit e Trump che rischiano di condizionare le strategie dei costruttori. In attesa della prossima alleanza, godiamoci Ginevra.

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