Il bomber Tozzi ha trovato la sua Gloria
"Di gol ne facevo tanti. Segnare è un momento irripetibile, un'emozione come la musica. Certo, non ero Del PIero...". Umberto Tozzi nasconde gli occhi dietro lenti scure, è elegante, fa il baciamano, lo chiamano maestro, ed è sempre lui quello di "Gloria, manchi tu nell'aria" e quello dei gol col la Nazionale cantanti. Al Ministero delle imprese e del Made in Italy, in via Veneto a Roma, sotto un cielo grigio di nuvole, è stata svelata la protagonista del musical Gloria, ispirato alle canzoni eterne del cantautore e chitarrista torinese, a quasi cinquant'anni dall'uscita della canzone che risuona dal 1979 e che valse al torinese un Golden Globe: solo nei primi cinque anni dalla sua uscita il brano ha venduto 29 milioni di copie nel mondo, è stato tradotto in dieci lingue diverse e inserito in decine di colonne sonore di successo, da «Flashdance» fino a «La casa di carta». Famosa la versione inglese cantata da Laura Branigan, che ha scalato le classifiche in Gran Bretagna e negli Stati Uniti
"Sono felice, questo musical è un regalo per me. E non fatemi piangere ancora, il mio turno è finito. Sognavo di scrivere una colonna sonora, ma non mi ha chiamato nessuno - ride, prendendosi in giro - Però è arrivato questo musical e la mia musica arriverà a tutti. È una bella storia romantica ispirata dalle emozioni delle mie canzoni“. Ne sono state scelte 21, da "Dimmi di no" a "Immensamente" da "Stella stai" a "Ti amo" a "Io camminerò" a "Gloria" ovviamente. E tra le altre anche "Il grido". «Questa canzone dà il titolo a un album che è stato una delle migliori produzioni della mia vita, eppure commercialmente fu un flop. Abbiamo pianto – ammette Tozzi – In questo musical finalmente trova il posto che merita». Insomma, non resta che andare a teatro a vedere e sentire tutte le canzoni che fanno da "collante", come spiega Umberto, alla storia. Il repertorio di Tozzi è immenso, scegliere non deve essere stato facile. Come non è stato facile trovare la protagonista, che è Valeria Mancini. "Abbiamo fatto più di 650 audizioni per trovarla - spiega l'artista - e credo che Valeria con le sue autenticità, personalità, presenza scenica e vocalità, abbia tutti i requisiti per diventare una stella, le auguro di salire sul palco per divertirsi e che possa arrivare a Broadway".
A Umberto Tozzi, oggi 74 enne, la gloria non è certo mancata ("Ho avuto talento e fortuna") se le sue canzoni sono ancora moderne e attuali e riconosciute non solo dai nostalgici dei meravigliosi anni Ottanta, ma anche dalle nuove generazioni, forse perché molte parlano d'amore. Tozzi voleva fare il calciatore ma appunto non era Del Piero e una chitarra lo ha stregato più del pallone: nato e cresciuto in una famiglia granata, ha smesso di tifare esclusivamente per il Torino ("Mi piace chi gioca bene"), è stato uno dei soci fondatori della Nazionale Italiana Cantanti, nel 1981, insieme a Mogol, Gianni Morandi e altri artisti, contribuendo sul campo al progetto, partecipando ai numerosi eventi benefici e facendo gol nelle varie edizioni della Partita del Cuore. "Si può dare di più", che vinse al Festival di Sanremo nel 1987, è l'inno ufficiale della Nazionale Cantanti, ed è nato proprio dall'esperienza calcistica di Tozzi con Gianni Morandi ed Enrico Ruggeri.
La storia del musical
Gloria è una giovane donna talentuosa e determinata con un grande sogno: diventare una cantante. Il suo progetto di vita si scontra con la pretesa del padre che le vuole affidare l’azienda di famiglia. In contrasto con le sue visioni e guidata dall’amore infinito per la musica, Gloria si allontanerà da casa, dalle sue origini e da una strada già tracciata, per inseguire con determinazione il suo obiettivo. Una favola moderna che, attraverso amori, contrasti, cadute e rinascite, racconta un percorso umano e artistico, di crescita e scoperta di sé, ma anche di messa in discussione delle proprie certezze, sulle note delle canzoni che appartengono alla memoria collettiva del nostro Paese e non solo.
Valeria-Gloria
Alla ricerca ancora del protagonista maschile, è stata svelata la donna. A interpretare Gloria è Valeria Mancini, 24 anni di Foligno (Perugia). «Essere stata scelta per questo ruolo è per me un grandissimo onore e anche una responsabilità che mi spinge a dare il meglio di me. Mi emoziona poter dare un volto a Gloria – racconta Mancini – Mi sento molto vicina a lei: è una ragazza semplice, determinata e sognatrice, che rincorre il proprio sogno con tenacia e resilienza».
Le tappe del tour
Il musical toccherà le principali città del Paese, partendo dal 23 ottobre al 1° novembre dal Teatro Arcimboldi di Milano, il 20 al 22 novembre al Teatro Comunale di Vicenza, dal 16 dicembre al 10 gennaio all’Auditorium della Conciliazione di Roma, dal 22 al 24 gennaio al Teatro Europauditorium di Bologna, dal 5 al 7 febbraio al Politeama Rossetti di Trieste, dal 13 al 14 febbraio al Teatro Verdi di Montecatini (Pistoia) e il 27 e il 28 febbraio al Teatro Team di Bari. È una produzione GoldenStar AM, direzione musicale Tozzi, autori e registi Maia, Fornari, Sinopoli.
