Sport e inclusione, Abodi incontra ragazzi del Roma Club Gerusalemme
Il ministro: "Iniziative così rappresentano come lo sport sia un linguaggio di pace"
(ANSA) - ROMA, 25 MAG - Una "partita" diversa dal solito per
uno sport che diventa strumento di coesione, dialogo e crescita
condivisa. Allo Stadio Olimpico di Roma è andato in scena
l'incontro nel quale il Ministro per lo sport e i giovani,
Andrea Abodi, si è confrontato con i ragazzi del Roma Club
Gerusalemme, in visita nella Capitale nell'ambito del
tradizionale tour culturale e sportivo organizzato annualmente
dall'associazione che dal 2008 ha anche una scuola calcio che
coinvolge ogni anno tra i 350 e i 400 ragazzi tra i 5 e i 15
anni.
Le squadre del Roma Club Gerusalemme, inoltre, riuniscono
ragazzi provenienti da diversi Paesi, etnie e confessioni
religiose con le due squadre presenti a Roma che sono composte
da 34 ragazzi, tra i quali 11 ragazzi palestinesi e, per la
prima volta, una ragazza che ha scelto con coraggio di prendere
parte al viaggio insieme ai suoi compagni.
"Iniziative come questa rappresentano uno straordinario
esempio di come lo sport possa diventare un linguaggio
universale di rispetto e di pace. Vedere ragazzi di culture,
religioni e provenienze diverse allenarsi, crescere e
condividere esperienze insieme significa dare concretezza ai
valori più autentici dello sport. In un tempo segnato da
divisioni e conflitti, il loro percorso dimostra che il dialogo
si costruisce anche attraverso un pallone, il gioco di squadra e
la capacità di riconoscere nell'altro una persona con la quale
convivere nella società, prima ancora di avvertire qualsiasi
differenza", conclude Abodi.