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PyeongChang: nuovo ricorso al Tas per 32 russi

PyeongChang: nuovo ricorso al Tas per 32 russi
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Continua la battaglia per la partecipazione ai Giochi degli atleti esclusi dal Cio: domani la nuova riunione del Tas. Tra gli atleti che non si arrendono ci sono Ahn, Shipulin e Usyugov

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martedì 6 febbraio 2018 12:07

PYEONGCHANG - Come era facile prevedere, prosegue a colpi di ricorsi e contro ricorsi la battaglia tra il Comitato Olimpico Internazionale (Cio) e gli atleti russi cui è stata negata la partecipazione (per l'annosa vicenda legata al cosiddetto "doping di stato" che nasce da Sochi 2014) ai sempre più imminenti Giochi Olimpici invernali di PyeongChang 2018.
ALTRI 32 RICORSI - La novità di oggi è la presentazione di un ricorso da parte di trentadue atleti russi contro la loro esclusione dal torneo olimpico stabilita dal CIO in seguito allo scandalo doping della Nazionale russa ai Giochi Olimpici di Sochi del 2014. Tra questi ci sono anche alcuni atleti che già qualche giorno fa si erano prima visti revocare dal Tas la propria squalifica a vita, per poi ricevere un nuovo "no" da parte del Cio, che ha di fatto smentito le conclusioni a cui era arrivato il Tribunale arbitrale sportivo di Losanna.
AHN, SHIPULIN E USTYUGOV - I nomi più noti, all'interno della "rosa" dei 32, sono quelli del sei volte campione olimpico Victor Ahn, della medaglia d’oro nel biathlon Anton Shipulin e del campione mondiale dello sci di fondo Sergei Ustyugov, che nonostante i ripetuti divieti espressi dal Cio nei loro confronti sperano ancora di poter prendere parte alle Olimpiadi coreane.
DOMANI AL TAS - A questo punto la palla passa nuovamente al Tas di Losanna, che domani si riunirà per prendere in esame la vicenda e giungere al più presto ad una decisione. Anche se poi, in ogni caso, bisognerà capire come vorrà muoversi il Cio, che già ieri ha di fatto sconfessato l'operato del Tas in merito al precedente ricorso, tanto da provocare le proteste del portavoce del Cremlino Dimitry Peskov e del ministro dello Sport russo, Pavel Kolobkov.

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