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PyeongChang, chi sarà il personaggio dei Giochi?

PyeongChang, chi sarà il personaggio dei Giochi?
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Da Klaebo alla Bjoergen, da Hirscher alla Shiffrin, fino a Min Jeong Choi, ragazzina terribile dello short track: ecco i dieci principali candidati a stupire il mondo

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 Gennaro Iorio

mercoledì 7 febbraio 2018 11:19

PYEONGCHANG - Chi sarà il personaggio simbolo dei Giochi Olimpici invernali di PyeongChang? Una domanda semplice, dalla risposta pressoché impossibile, viste le mille variabili in ballo.
Il PROTAGONISTA DI SOCHI - Quattro anni fa, medagliere alla mano, il personaggio dei Giochi fu il russo Viktor Ahn, che vinse tre ori e un bronzo nello short track e che in questi giorni è chiacchierassimo perché, escluso dai Giochi insieme a tanti altri connazionali per la vicenda del "doping di stato", ha presentato un ulteriore ricorso al Tas di Losanna per poter gareggiare anche a PyeongChang.
KLAEBO - Quest'anno il candidato numero uno a "sbancare" PyeongChang potrebbe essere il giovane fondista norvegese Johannes Hsflot Klaebo: protagonista fin qui di una stagione straordinaria, Klaebo secondo i pronostici dovrebbe vincere a mani basse sia la sprint individuale a tecnica classica, sia (con i suoi compagni di squadra) la staffetta 4x10. A questa base già solida, però, può aggiungere ancora altro: nella staffetta a coppie ha grandi chance di trovare un terzo oro, ma è tra i grandi favoriti anche nella skiathlon (15 km tc + 15 km tl) e nella 50 km conclusiva. Insomma, premesso che la pista può sovvertire qualsiasi pronostico, uno così se non vince tre ori storce il naso.
BJOERGEN - Tra le donne dello sci di fondo la situazione sembra più aperta, eppure la Norvegia (che non a caso è la favorita per vincere il medagliere) oltre a Klaebo ha una certa Marit Bjoergen (già 6 ori, 3 argenti e un bronzo olimpici alle spalle), che ha le carte in regola per puntare allo storico record di Bjoerndalen, il più vincente di sempre ai Giochi invernali con 8 ori, 4 argenti e un bronzo. In fondo le servono "solo" due ori e un argento.
IL DUELLO NEL BIATHLON - In uno sport in cui, al poligono, si decide tutto per una questione di millimetri, stranamente non è inusuale il "filotto" di gare positive. Perché l'aspetto mentale è predominante e, chi parte bene, da un lato mostra di stare in forma, dall'altro è più libero di testa. Detto ciò, tra gli uomini sono due gli atleti in grado di puntare al filotto: il francese Martin Fourcade e il norvegese Johannes Boe. Chi sa che uno dei due, con quattro gare individuali e due staffette davanti, non possa fare incetta di medaglie. Tra le donne i valori sembrano meno netti, ma la prima della lista è forse la tedesca Laura Dahlmeier.
LA SHIFFRIN - Lo sci alpino è un altro sport che non regala pronostici facili, però l'americana Mikaela Shiffrin ha tutto per prendersi la scena anche a PyeongChang. In slalom e in combinata probabilmente avrà un'unica avversaria: se stessa. Nel senso che tra i pali stretti basta poco per buttar via una gara, ma a gioco regolare non ha rivali. In più è tra le tre o quattro che possono vincere l'oro del gigante. In Supergigante e discesa libera non è altrettanto forte, ma nella giornata giusta è capace di stupire anche lì.
HIRSCHER - Un campionissimo che non ha ancora mai vinto un oro olimpico. Una "macchia" che Marcel Hirscher proverà a cancellare a PyeongChang, andando magari anche oltre: in slalom e in gigante è nettamente l'uomo da battere. Anche in combinata può essere considerato il favorito, al pari di Pinturault. E dire che il campione austriaco avrebbe avuto grandi possibilità anche nel Team Event, da quest'anno nel programma dei Giochi, ma ha già annunciato che non vi parteciperà per concentrarsi sulla ripresa della Coppa del Mondo, cui tiene tantissimo. 
COREANI DA SHORT TRACK - Anche nello short track c'è chi può sbancare PyeongChang: tra le donne la favorita numero uno è una 19enne coreana, Min Jeong Choi, che nei 100, nei 1500 e (con le sue compagne) nella staffetta è sulla carta la numero uno. Inoltre anche nei 500 può dire la sua. Più complessa la situazione tra gli uomini, ma un altro coreano, ancor più giovane, il 18enne Dae Heon Hwang ha le caratteristiche giuste per stupire.
KRAMER - Il pattinaggio velocità è un'altra disciplina in cui non è impossibile trovare il dominatore in grado di fare "all in". Logico, allora, pescare tra gli olandesi, che a Sochi fecero man bassa. E, dovendo fare un nome, il primo che viene in mente è quello di Sven Kramer, che può giocarsi carte importanti su 5000, 10000, gara a squadre e anche mass start.
Con oltre cento titoli da assegnare, di personaggi ce ne saranno sicuramente altri, ma in sport che, per caratteristiche, non consentono "filotti" da re dei Giochi. Poi ci penseranno le gare a smentire tutti i pronostici, In fondo è anche questo il bello delle Olimpiadi.

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