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Slittino, azzurri competitivi nelle prime prove

Slittino, azzurri competitivi nelle prime prove
© Bongarts/Getty Images

Tra sabato e domenica si assegna il titolo del singolo maschile: nei "training" tra ieri e oggi in evidenza, oltre a Loch, Repilov e Kindl, anche Kevin Fischnaller. Non male anche Rieder e Dominik Fischnaller

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giovedì 8 febbraio 2018 12:00

PYEONGCHANG - Da sabato si fa sul serio, con le prime due manche della gara maschile, ma intanto dagli allenamenti di questi giorni stanno arrivando risultati incoraggianti per i nostri rappresentanti dello slittino maschile.
I PRIMI RISCONTRI - Se i tedeschi (Felix Loch su tutti, poi Johannes Ludwig) si stanno confermando gli atleti da battere, e se tra gli altri si sono messi in evidenza anche il russo Repilov, l’austriaco Kindl e lo statunitense Mazder, tra i migliori in pista nelle quattro prove cronometrate effettuate tra ieri e oggi c'è anche l’azzurro Kevin Fischnaller, fin qui sempre regolare e con ottimi tempi (il migliore è stato un 47”904, ieri, il peggiore un 48”075, oggi, mentre il migliore in assoluto è stato il russo Repilov, con 47”768 ieri). Non molto distanti da lui anche suo cugino Dominik Fischnaller ed Emanuel Rieder. Insomma, magari non arriverà il podio, però la giovane Italia cresce.
LA BENEDIZIONE DI ARMIN - A “benedire” la nazionale azzurra ci pensa il più grande di tutti: Armin Zoeggeler, sei medaglie olimpiche (due ori, tre argenti e un bronzo, che potrebbe presto diventare argento dopo gli ultimi sviluppi del caso Russia) in altrettante Olimpiadi, che per la prima volta partecipa ai Giochi in veste di direttore tecnico della squadra italiana. «La nostra è una squadra molto giovane, con atleti che vanno dai 18 ai 27 anni - osserva in una chiacchierata durante la "Welcome Ceremony" degli azzurri a PyeongChang - Guardando al futuro le prospettive sono buone, ma anche qui ci sono grandi aspettative. Sono in grado di fare delle belle gare, non so se tanto buone da meritarsi il podio, ma tutto è possibile». Poi una raccomandazione ai suoi, che serve probabilmente anche per mandarli in pista più leggeri: «Essere qui è per loro già un'esperienza incredibile, hanno solo da vincere».

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