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La gioia di Windisch: «Non riesco ancora a crederci»

La gioia di Windisch: «Non riesco ancora a crederci»
© Getty Images

Il biatleta azzurro, che ha regalato la prima medaglia all'Italia a PyeongChang, commenta quasi stupito la sua impresa: «PQuando ho sbagliato pensavo di aver perso tutto»

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domenica 11 febbraio 2018 15:36

PYEONHCHANG - Gioia immensa e tanta incredulità. E' così che Dominik Windisch ha accolto, nell'immediato dopo gara, la certezza di aver centrato il podio olimpico nella 10 km sprint di biathlon, per quella che è anche la prima medaglia dell'Italia alle Olimpiadi di PyeongChang.
«NON CI CREDO» - «Ancora non ci credo, pensavo di aver perso la grande occasione - ha detto l'azzurro ai microfoni di Eurosport - Quando ho sbagliato l'ultimo tiro ho pensato: "Non è possibile, l'avevo visto bene". Non mi ricordo nemmeno se mi è scappato, ero convinto di prenderlo. E a quel punto ero certo di aver perso l'opportunità della vita. Ma siamo all'Olimpiade e se senti di essere in corsa per una medaglia dai davvero tutto, sei solo tu e l'adrenalina»
«RINGRAZIO MIO FRATELLO» - Poi un ringraziamento speciale: «Mio fratello Markus (anche lui con un passato da biatleta, ndr) mi ha aiutato tanto, lo ringrazio per questo. La mia speranza è che questa medaglia possa aiutare a dare maggiore popolarità al biathlon. Dalle nostre parti quando sei giovane o giochi a calcio o pratichi biathlon, ma nel nostro sport c'è meno gente e quindi più possibilità di emergere».
I COMPLIMENTI DELLA WIERER - A fine gara arrivano a Windisch anche i complimenti di Dorothea Wierer, che sabato non era riuscita a salire sul podio della prova femminile: «E' stato davvero bravo - ha detto la Wierer - meglio di così non poteva fare. Poi è chiaro che su questa pista serve anche un pizzico di fortuna al poligono, con il vento, ma Dominik ha fatto tutto bene». E allora la speranza è che il vento non sia troppo cattivo con i nostri tiratori, perché dalle prime due gare si è capito che l’Italia ha il potenziale per continuare a far bene qui a PyeongChang.

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