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PyeongChang 2018, furia Cappellini-Lanotte sui giudici!

PyeongChang 2018, furia Cappellini-Lanotte sui giudici!
© AFPS

Quarto posto per gli azzurri: «Abbiamo fatto la performance della vita, non sappiamo cosa abbiano visto»

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lunedì 12 febbraio 2018 10:12

ROMA - Serviva un miracolo e non è avvenuto. L'Italia mette suo malgrado in tasca un'altra medaglia di legno ai Giochi di Pyeongchang dopo quella nello slittino. Ma se Dominik Fischnaller si era visto soffiare il bronzo per appena due millesimi, la squadra del pattinaggio di figura ha ben pochi rimpianti. Nel libero il gap dagli Stati Uniti, terzi, si allarga: prima Matteo Rizzo, poi Carolina Kostner e infine il duo della danza Cappellini-Lanotte non vanno oltre il quarto posto, che è poi il piazzamento finale nel team event. L'oro se lo prende il Canada, con la squadra russa a cui non basta la carta Zagitova per centrare la rimonta.

HOTAREK-MARCHEI - «Bisogna fare più eventi, come i Mondiali di Milano, o gli spettacoli estivi - sottolinea Ondrej Hotarek, che ha stabilito il nuovo record italiano in coppia con Valentina Marchei - Una volta erano venti, oggi se ne fanno 4-5 ma sono queste le cose che attirano la gente, se vedi il pattinaggio dal vivo ti appassioni. C'è tutta un'altra mentalità altrove ma noi stiamo cercando di cambiarla». «Siamo una squadra di veterani che portano avanti e preparano il terreno per i giovani - aggiunge la Marchei - Carolina Kostner ci ha aperto le porte e noi ne abbiamo approfittato per costruire il nostro percorso ed è quello che facciamo ora noi per i nostri giovani. In Italia però il pattinaggio è ancora uno sport minore, in queste superpotenze è lo sport nazionale». Ma per il futuro c'è speranza e da Luca Lanotte arriva la 'benedizione' per Matteo Rizzo. «È stato il vero eroe di questo team event, a 19 anni, in un'Olimpiade, col peso di tutta la squadra addosso è stato impeccabile. Ha tutte le armi per combattere col meglio del meglio, dipenderà poi da quanto i suoi insegnanti riusciranno a spingerlo al limite, adesso si rischia tanto ma ha tutte le capacità per poterlo fare». 

LANOTTE-CAPPELLINI - Archiviata la prova a squadre, si comincia a pensare a quelle individuali. Il duo della danza resta amareggiato per i punteggi di corto e libero. «Abbiamo fatto la performance della vita, non sappiamo cosa abbiano visto», il rammarico di Anna Cappellini resterà a Gangneung ad allenarsi ed esclude ritocchi nel programma. La Kostner, invece, si sposterà per qualche giorno a Seul. «Lavoreremo su tutto, non daremo nulla per scontato, quello che io posso fare è controllare il controllabile. Tutto il resto non sta nelle mie mani, posso solo riposare, cercare magari di rivedere il programma, analizzare quello che posso fare meglio e poi tornare a lavoro come sempre». Gli errori della gara non la turbano: «In pista cerco di esprimere quello che sono. E non sono nè un mago nè un alieno ma una persona con dei sentimenti, cerco di condividere la mia gioia, la mia passione per questo sport bellissimo». (In collaborazione con Italpress).

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