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Doping, russo positivo anche alle controanalisi

Doping, russo positivo anche alle controanalisi
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Aleksandr Krushelnitckii, bronzo nel doppio misto del curling, continua a professarsi innocente, appoggiato dalla sua federazione. Positivo anche un giocatore di hockey della Slovenia

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martedì 20 febbraio 2018 08:52

PYEONGCHANG - Continua a far parlare di sè, pur senza avere una delegazione ufficiale, la Russia in questi Giochi Olimpici di PyeongChang. Dopo il lungo tira e molla per capire la sorte degli atleti esclusi dal Cio, a tener banco è ora il caso relativo ad Aleksandr Krushelnitckii.
LE CONTROANALISI - E a tal proposito, adesso non ci sono più dubbi: anche le controanalisi hanno confermato la positività al meldonium di Aleksandr Krushelnitckii, bronzo ai Giochi di PyeongChang nel doppio misto del curling assieme alla moglie Anastasia Bryzgalova. Intanto la Federazione russa di curling ha richiesto ufficialmente alla commissione investigativa di Mosca di indagare sul caso, acquisendo anche tutti i filmati a disposizione degli allenamenti sostenuti da Krushelnitckii sia in Corea del Sud che in Giappone, dove la coppia si è preparata all'Olimpiade.
LA FEDERAZIONE RUSSA DI CURLING DIFENDE L'ATLETA - «Per quanto ci riguarda, siamo convinti che l'atleta non abbia fatto uso di meldonium - ha fatto sapere alla Tass Andrei Sozin, vicepresidente della Federazione russa di curling - Quella sostanza non figura né fra i farmaci in possesso dello staff medico, né fra quelli dell'atleta. Alexander ci ha garantito che non ne ha fatto uso e che è pronto a sottoporsi a qualsiasi esame e noi gli crediamo».
LA TESI DEL SABOTAGGIO - Sin dall'inizio la tesi di Krushelnitskyii è stata quella del sabotaggio, probabilmente da parte di un compagno di squadra durante la preparazione in Giappone. Ieri Dmitry Svishchev, presidente della Federazione russa di curling, si era anche spinto oltre, parlando di un vero e proprio complotto: «Potrebbe esserci di mezzo una volontà politica per raggiungere un determinato obiettivo», le parole del dirigente russo, forte anche di un test negativo a cui Krushelnitckii si era sottoposto il 22 gennaio, prima della partenza per l'Estremo Oriente.
ANCORA UN CASO NELL'HOCKEY - Intanto arriva anche il secondo caso di doping ai Giochi Invernali di PyeongChang. Si tratta di Ziga Jeglic, giocatore della nazionale slovena di hockey ghiaccio. Lo comunica il Tas in una nota. Jeglic è risultato positivo, in occasione di un controllo durante gli stessi Giochi, al fenoterolo. Il giocatore è stato sospeso con effetto immediato e lascerà il villaggio olimpico entro le prossime 24 ore.

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