Milano-Cortina, le Torce sono leggere e realizzate con materiali più sostenibili: tutto quello che c'è da sapere
La Fiamma Olimpica sbarca oggi in Italia, per iniziare il suo lungo viaggio che si concluderà a Milano allo Stadio di San Siro, la sera di venerdì 6 febbraio 2026. Grazie all’impegno dei 10.001 tedofori la Fiamma Olimpica toccherà tutte le regioni italiane. Protagoniste del viaggio della Fiamma sono le torce “Essential”, realizzate in due versioni, per i Giochi Olimpici e per i Giochi Paralimpici.
Da chi e come sono realizzate le torce olimpiche
Per la loro creazione, Eni e Versalis (Official Supporter dei Giochi) hanno scelto lo Studio Carlo Ratti Associati per lo sviluppo del design e Cavagna Group per l’ingegnerizzazione e la produzione della Torcia e dei suoi componenti. Differiscono per la sfumatura di colore, ma entrambe presentano una finitura riflettente e cangiante: verde e blu per la Torcia Olimpica, mentre quella Paralimpica presenta tonalità sul bronzo. Sono leggere - pesano circa 1.060 grammi (bombola esclusa) - e sono composte prevalentemente da materiali riciclati, in particolare da una lega di alluminio e ottone.
Sostenibilità al centro del progetto
La sostenibilità è, infatti, al centro di questo iconico oggetto: le Torce sono state dotate di un sistema che permette di riutilizzarle e ricaricarle per ben 10 volte, riducendo così il numero di Torce richieste per entrambe le staffette. Nell’impugnatura è presente un inserto di XL EXTRALIGHT®, un materiale ultraleggero polimerico prodotto da Finproject, società di Versalis, e ottenuto a partire da un polimero di Versalis realizzato con il 60% di bionafta derivata da materie prime rinnovabili. L’attenzione al dettaglio è anche alla base della scelta del vettore energetico che darà vita alla Fiamma: il bruciatore, vero cuore tecnologico della Torcia, sarà alimentato con bio-GPL, prodotto nella bioraffineria Enilive di Gela al 100% da materie prime rinnovabili, prevalentemente scarti e residui come oli esausti da cucina, grassi animali e residui dell’industria agroalimentare.