LPN-Milano Cortina: giornalisti Mediterraneo, noi ruolo chiave nel raccontare Italia

In occasione dell'Italia Sports Summit-Ussi 80, in corso a Viareggio, lanciato un importante messaggio sul ruolo strategico dell'informazione internazionale

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Pubblicato il 15.01.2026, 18:58 (Aggiornato il 22.01.2026, 17:26)

Un importante messaggio sul ruolo strategico dell'informazione internazionale in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano-Cortina è arrivato dal Presidente dell'Associazione Giornalisti del Mediterraneo, Dündar Kesapli, in occasione dell'Italia Sports Summit-Ussi 80, in corso a Viareggio.

In un contesto geopolitico sempre più complesso, lo sport assume un valore che va oltre lo spettacolo, diventando strumento di responsabilità, relazione e costruzione di legami duraturi tra Paesi e comunità. Rappresentando uno dei pochi linguaggi autenticamente universali, capace di superare confini geografici, culturali, linguistici e religiosi, trasforma la competizione in dialogo e l'incontro in cooperazione.

Milano-Cortina, un racconto globale

Per Kesapli, Milano-Cortina non è solamente un grande evento sportivo, ma un grande racconto globale, nel quale l'Italia sarà osservata, interpretata e narrata attraverso lo sguardo della stampa internazionale: "Per anni l'Italia è stata raccontata soprattutto attraverso il calcio. Con Milano-Cortina si apre una nuova fase: il Paese mostra una dimensione più ampia, moderna e completa".

Il Presidente ci ha anche tenuto ad evidenziare il valore simbolico e concreto di Milano-Cortina come modello unico, capace di unire una grande metropoli europea come Milano ai territori montani delle Dolomiti e dell'arco alpino, patrimonio Unesco. Facendo dialogare modernità e natura che diventa esempio di sviluppo sostenibile, identità territoriale e visione condivisa.


"Uno sport da vivere"

Milano-Cortina non sarà solo cronaca sportiva, ma la narrazione di uno stile di vita, tra sport invernali, turismo, cultura, benessere, qualità della vita e rapporto virtuoso tra sport e territorio. "Non sarà uno sport solo da guardare - ha sottolineato il presiente Kesapli - ma uno sport da vivere".

Grande attenzione dunque al turismo sportivo, con i giornalisti che racconteranno non solo le gare, ma anche l'accoglienza, l'organizzazione, la sostenibilità e l'eredità che l'evento lascerà ai territori coinvolti.

Un'Italia capace di andare oltre il calcio

Milano-Cortina, ha chiarito il Presidente, rappresenta anche il messaggio culturale e sociale di un'Italia sportivamente completa, non più identificata esclusivamente con il calcio, ma anche con neve, ghiaccio, montagna, sport paralimpico, inclusione e partecipazione. Un messaggio fondamentale soprattutto per le nuove generazioni, per le quali lo sport è salute, educazione e coesione sociale.


Il ruolo dell'informazione

Altro importante passaggio del discorso di Kesapli è stato dedicato al ruolo dell'informazione: "Per chi, come me, vive in Italia da oltre trentasei anni, questo Paese non è solo una destinazione, ma una realtà profondamente conosciuta. Proprio per questo, il ruolo dei media è centrale". Ricordato poi anche l'impegno delle emittenti internazionali, tra cui TRT Sport, detentrice dei diritti dell'evento, che insieme alla stampa estera avrà la responsabilità di raccontare non solo le competizioni, ma l'anima profonda dell'Italia.

80 anni dell'Unione Stampa Sportiva Italiana

L'Italia Sports Summit-Ussi 80, celebra gli 80 anni dell'Unione Stampa Sportiva Italiana, con due giorni di un evento che conferma il valore del racconto sportivo come patrimonio culturale e civile del Paese. "Milano-Cortina è una vetrina straordinaria - ha concluso - un'occasione unica per mostrare al mondo un'Italia capace di unire sport, territorio e cultura in un'unica, grande narrazione. È questa l'Italia che il mondo vedrà. Ed è l'Italia che vale la pena raccontare".
 

Medagliere Milano Cortina 2026

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