Brignone, allarme Olimpiadi Milano-Cortina: "Non so cosa farò..."

"Dove devo rischiare sono un po’ bloccata  E ora tempi sono stretti". Poco per provare e in gara alcuni errori: dopo il 18º posto Federica ci pensa
Erika Primavera
3 min

Un secondo appena per trattenere il fiato. Uno slittamento che l’ha portata quasi in testacoda da cui Federica Brignone è però riuscita a riprendersi, a ritrovare l’equilibrio per arrivare al traguardo 18esima, a 1"28 di distacco dalla vincitrice Blanc. Soprattutto, senza troppi pericoli. Sarà riduttivo, ma anche questo ha la sua importanza per giudicare la prestazione.

Rischio

La valdostana ieri rientrava nelle gare di velocità dopo il grave infortunio dello scorso aprile. Solo tre giorni di allenamento nelle gambe, tanta strada ancora da percorrere ormai a cinque giorni da Milano Cortina. La tappa di Crans-Montana non ha certo aiutato: un’unica prova di discesa sulla pista accorciata, venerdì il rischio evitato con la cancellazione di una gara che ha messo nei guai Monsen (un occhio pesto e una commozione cerebrale, servirà del riposo prima di rientrare) e Vonn (infortunata al ginocchio, in ansia verso i Giochi).

Sensazioni

Per Federica sono molto diverse rispetto al gigante di Kronplatz, quando ha stupito con il suo meraviglioso settimo posto. In questo superG sono «abbastanza brutte. Non è stato come avevo immaginato - racconta - Non sono riuscita a interpretare la gara». La partenza è stata buona, poi nella parte centrale l’episodio che l’ha inevitabilmente condizionata, più di quanto non fosse già. «Mi sono quasi girata, ho fatto altri errori grossolani. Pazienza».

Countdown

È una questione di testa. «Non sono riuscita a fidarmi, soprattutto quando dovevo andare in compressione sulla gamba sinistra», quella martoriata. Per il momento, il complesso meccanismo Brignone funziona così: nelle gare veloci sente meno dolore ma manca la fiducia, nelle specialità tecniche le sollecitazioni al ginocchio sono maggiori ma il ritmo la mette più a suo agio. In ottica olimpica, comunque, nulla è ancora deciso. «Non ho idea di cosa farò, dobbiamo parlarne. Sicuramente gigante e superG erano nel mio programma, però vediamo: mi accorgo che mi mancano proprio dei passaggi, mi manca la fiducia in alcuni punti. Soprattutto dove devo rischiare sono un po’ bloccata». Federica ce la sta mettendo tutta, ma il pensiero con cui chiude è molto realista: «Io ci sono, ma i tempi sono un po’ stretti».


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