© APS Jutta Leerdam e quella scelta contro tutto e tutti che le ha regalato l'oro: "Sei folle". E invece...
Jutta Leerdam si è aggiudicata la vittoria della medaglia d'oro nel pattinaggio di velocità nei 1000 metri. La 27enne olandese a seguito della fantastica vittoria è scoppiata in lacrime e così sugli spalti ha fatto anche il suo fidanzato Jake Paul. A Pechino Leerdam si era dovuta accontentare 'solo' dell'argento, ma alle Olimpiadi di Milano Cortina era più decisa che mai nel ribaltare il risultato, mostrando i frutti del suo grande impegno e della difficile decisione presa nel 2024.
Leerdam non firma per alcuna squadra: si prepara da individuale per le Olimpiadi
Nel 2024, Jutta Leerdam aveva preso una decisione da molti definita "folle" e cioè quella di lasciare la sua squadra, la Jumbo-Visma e non firmare con nessuna squadra. Dunque la campionessa olandese decise di proseguire individualmente e concentrarsi unicamente su di lei. La scelta, come afferma il padre, sembrava folle e molti le ripetevano: "Sei sola, e non è così che si vince l'oro". E invece la Leerdam l'oro l'ha vinto e lo ha vinto in grande stile, seguendo la sua strada.
Perchè la scelta "individualista"
Leerdam, probabilmente, sa di non essere solo ed esclusivamente un'atleta, ma una vera e propria personalità mediatica, insomma, un'influencer, che con i suoi 5,6mln di seguaci su Instagram, può permettersi di arrivare alle Olimpiadi di Milano-Cortina "da sola". Certo, la presenza di una squadra alle spalle avrebbe potuto garantire a qualunque atleta maggiore certezza- economica e non solo- in più. Ma non per lei, che oltre al suo successo sui social, ha potuto contare anche su quello della sua metà Jake Paul, che invece, conta quasi 30mln di follower. Queste le parole dell'allenatore ucraino Poltavets sulla scelta portata avanti con la campionessa olandese: "Ha osato correre dei rischi con questo progetto, e anch'io sono fatto così. Sono sempre stato uno che crede in progetti in cui nessun altro crede. Tutti dicevano che ero pazzo. Ma io e Jutta le abbiamo dimostrato che si sbagliavano".