Il primo medico che ha soccorso Lindsey Vonn in pista rivela: "Così l'abbiamo tranquillizzata..."
CORTINA - La prima persona arrivata in pista a soccorrere Lindsey Vonn dopo la terribile caduta è il dottor Thomas Spallinger, giovane anestesista di Arzignano. Al quotidiano spagnolo El Mundo ha raccontato quei momenti delicati, vissuti in prima persona: "Sono intervenuto insieme all'ufficiale dei Carabinieri che era in servizio con me alla partenza delle gare, e l'abbiamo raggiunta con gli sci. L'abbiamo valutata e, dato il tipo di lesione, si è deciso di attivare il suo trasferimento in ospedale con l'elicottero di soccorso. In quel momento aveva molto dolore, quindi mi sono precipitato a iniziare le cure sul posto e l'ho stabilizzata".
Le urla di dolore di Lindsey Vonn: "L'abbiamo tranquillizzata"
Lindsey Vonn urlava dal dolore ed era molto agitata in quel momento. "È intervenuto anche il suo fisioterapista - racconta Spallinger - che ci ha aiutato a calmarla fino all'arrivo dell'elicottero. Tutto è filato liscio, grazie all'ottimo coordinamento e alla preparazione del personale medico, dei soccorritori e dell'organizzazione”. Per il medico Spallinger era la prima volta alle Olimpiadi. È stato scelto anche per le sue abilità con gli sci: "In situazioni come questa, le emozioni vengono messe da parte e la concentrazione necessaria per il lavoro d'urgenza entra in gioco. Solo a intervento concluso ho capito veramente l'importanza dell'evento e del ruolo che avevo svolto. Sapere di aver contribuito, in un momento così delicato, al salvataggio di un'atleta come Lindsey Vonn è motivo di grande soddisfazione. È stato un episodio critico che ha confermato l'importanza del lavoro di squadra. Auguro alla campionessa americana una pronta guarigione”.
L'allenamento per i medici sulle piste
Essere sulle piste da sci alle Olimpiadi come medico non è una cosa banale, serve un duro allenamento specifico. "Dietro ci sono mesi di preparazione, allenamento e studio di protocolli molto rigorosi per garantire interventi rapidi, coordinati e precisi .Quando siamo in pista durante le gare, sappiamo di dover intervenire in pochi istanti, anche in condizioni ambientali complesse, come quelle dei giorni di gara. I coordinatori ci attivano e rimangono in costante contatto radio con noi durante tutte le fasi del soccorso, per ottimizzare l'assistenza all'atleta e ripristinare rapidamente le posizioni, garantendo così lo stesso livello di sicurezza per i concorrenti successivi".
