Tutti pazzi per Stefania Constantini: "Sanremo? Ora penso alle Olimpiadi, poi vedremo..."

L'atleta azzurra di curling, bronzo nel doppio misto, è ormai un simbolo dei Giochi e la più cercata sul web. In dieci giorni è passata da 58mila a 244 mila followers su Instagram: "Per me è importante che tutta questa attenziona serva a promuovere il mio sport"
dall'inviato Valerio Minutiello
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CORTINA - Stefania Constantini non si sente affatto una diva. Il suo sguardo che buca lo schermo però è diventato virale nel mondo, anche all’estero ne parlano. La sua popolarità è cresciuta a dismisura sui social. Il 4 febbraio, a due giorni dalle Olimpiadi invernali, aveva poco più di 50 mila followers su Instagram; oggi, dopo soli 10 giorni, è già a quota 244 mila e i numeri crescono ogni giorno. Questa mattina nella partita del girone femminile contro la Cina, il pubblico a Cortina era tutto per lei e ha fatto un tifo pazzesco anche se è finita con una bruciante sconfitta all’ultimo end.

Stefania, ma ti rendi conto che ti amano tutti? Anche oggi contro la Cina un tifo pazzesco.

“Sicuramente il pubblico ci dà tanta energia, è bello avere il loro supporto, è un qualcosa di meraviglioso che cerco di godermi fino alla fine perché dopo le Olimpiadi non sarà così”.

Il boom sui social di Stefania Constantini

Sei una delle atlete più cercate sul web in queste Olimpiadi. Come stai gestendo questa enorme crescita di popolarità?

"È bello sapere che tanti italiani ci stanno seguendo: soprattutto avere l'occasione di giocare in casa e di essere visti così tanto in tutte le discipline, quindi doppio misto, maschile, e adesso noi con la femminile. È un momento importante e sarà fondamentale sfruttarlo per far appassionare ancora di più tante persone e magari far provare loro il nostro sport, che è un po' quello che manca. Quindi questa nuova esplosione del curling speriamo possa essere una cosa positiva per il nostro movimento”.

Certo però la tua vita sta cambiando. A Sanremo ci sei già stata l’anno scorso. Sogni di tornarci e magari scendere quella famosa scalinata dell’Ariston?

“Adesso per me quello che conta è rimanere concentrata sull'Olimpiade. È vero che sta succedendo tanto fuori, però allo stesso tempo sta succedendo tanto anche qui a Cortina. Ancora per una settimana è importante restare focalizzati qui e ragionare sul presente, partita per partita, pensare alla competizione e alla performance, e poi una volta finito concentrarsi anche sul resto”.

L'Olimpiade delle donne e le parodie sul curling

Brignone, Goggia, Lollobrigida, Fontana, Moioli, tu e tante altre: Milano-Cortina 2026 e l'Olimpiade delle donne?

“Devo dire che è un'Olimpiade meravigliosa, stiamo veramente ottenendo tantissimi risultati, ed è bellissimo gareggiare in Italia, anche perché poi le viviamo insieme, ci sosteniamo e diamo lustro alla nostra nazione, e poi manca ancora tanto, il che vuol dire che possiamo fare ancora grandi cose”.

Quando hai festeggiato il bronzo nel doppio misto con Mosaner a Casa Italia, tua madre era emozionantissima e ci ha detto che soffre sempre tanto in tribuna.

“Sia mamma che papà mi supportano in ogni partita. La mamma si emoziona di più, papà lo fa vedere meno però entrambi sono un supporto fondamentale per me, soprattutto in queste due settimane. Io dico sempre che quello che mi dicono sono perle di saggezza che pesco al momento giusto nei momenti di necessità. Quindi è bello sapere che che sono qui, anche più vicini del solito, perché sono proprio anche sugli spalti”.

Comunque ti dovrai abituare alla popolarità, sai che non potrai più fare una cena con il tuo ragazzo senza essere fermata dai fan per i selfie?

“La mia speranza in realtà è che il curling viva questa spinta di popolarità, poi se noi atleti riusciamo ad essere quel valore aggiunto per far apprezzare ancora di più questa disciplina mi fa molto piacere, ma per me la cosa importante è che il nostro sport sia la star di tutto questo e spero che lo sia anche nei mesi a venire”.

A proposito di questo, sui social girano migliaia di parodie fatte in casa sul curling. Questa cosa ti dà fastidio o ti fa sorridere?

“Io credo che il divertimento sia una parte importante anche per per la conoscenza dello sport, perché sicuramente aiuta. Dall'altra parte ci vuole anche più conoscenza di questa disciplina, quindi sarebbe bello organizzare degli incontri, dei momenti in cui poter partire dal divertimento e dalle battute che ci sono per spiegare veramente cosa ci sta dietro, e quindi andare anche a capire il vero significato di questo sport”.


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