Malinin e quel gesto del padre allenatore che fa infuriare il web: quanta pressione dai genitori...
CORTINA - Non reggere alla pressione. Questo è quello che è successo ieri al "Dio del ghiaccio", Ilia Malinin che sul ghiaccio ci è caduto rovinosamente due volte, e ha fallito clamorosamente l'appuntamento con l'oro alle Olimpiadi invernali. Era diventato famoso per il suo salto mortale all'indietro, vietato fino a due anni fa, che aveva stregato anche Djokovic. Aveva gli occhi del mondo addosso e non ha retto la pressione, che gli arrivava da fuori, ma forse soprattutto da dentro. È diventata virale nelle ore successive alla gara la foto del papà allenatore Roman Skorniakov, che invece di abbracciare il figlio disperato al suo fianco si mette le mani nei capelli. In quel momento Malinin aveva solo bisogno di conforto, di un sostegno che non è arrivato. Andando a leggere la storia della sua famiglia si può capire quanta pressione deve subire.
Ilia Malinin: "Volevo fare il calciatore, ma..."
Ilia Malinin in fondo è solo un ragazzo di 21 anni, ed è cresciuto con due genitori che sono stati entrambi pattinatori olimpici, e poi sono diventati i suoi allenatori. "Pensavo che sarei diventato un calciatore - ha raccontato in un'intervista a People prima delle Olimpiadi - ma i miei genitori non avevano tempo per accompagnarmi agli allenamenti di calcio, quindi ho iniziato a pattinare". Tatiana Malinina e Roman Skorniakov sono nati in Russia e si sono conosciuti sulla pista di pattinaggio.
