Brignone rivela un dettaglio curioso sul casco con la tigre: "Ecco come è nato, e sono tutti diversi..."

La campionessa olimpica, due ori a Cortina nel SuperG e nel gigante racconta di come è nata l'idea e chi l'ha realizzata. Tutti i dettagli
Dall'inviato Valerio Minutiello
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CORTINA - È l'anno della Tigre. Per noi italiani sicuramente sì. Federica Brignone ha scritto una storia incredibile con i due ori a Cortina nel SuperG e nel gigante. Il suo casco è ormai celebre in tutto il mondo, adesso anche di più. "Così faccio più paura alle mie avversarie", ha raccontato Fede scherzando. Perché la sua è una Tigre buona, non aggressiva, che rispecchia la sua anima. Quando sta al cancelletto di partenza Brignone abbassa la testa e improvvisamente si trasforma.

Brignone racconta come è nato il casco con la Tigre

La campionessa olimpica racconta come è nata questa idea. "Io l'ho ideato e fatto disegnare da André Marty, che è un signore fantastico, che è riuscito a rendere veramente la mia idea. Io volevo una tigre seria, non aggressiva, perché io non sono una persona aggressiva, sono molto focus, cioè molto concentrata, ma non sono aggressiva, e forte però. Volevo una tigre che sembrasse vera, non volevo qualcosa di stilizzato, e poi tutti i miei caschi sono fatti a mano e tutti diversi, non è uno stampo. Sono io, e lui è riuscito a rendere quest'idea. Io non sono una che fa paura, lo vedete anche dal rapporto che ho con le ragazze".


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