© APS Iniezioni per pene più grande nelle tute degli sciatori: l'esperto spiega lo scandalo Milano-Cortina
Nel pieno delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 continua a tenere banco, tra il serio e il malizioso, il caso del presunto vantaggio ottenuto da alcuni saltatori con gli sci, attraverso iniezioni di acido ialuronico nella zona dei genitali. In questo modo gli atleti avrebbero accresciuto le dimensioni del pene in modo da tendere maggiormente le tute e favorire la portanza in volo, per fare salti più lunghi. L'escamotage che sarebbe finito sotto la lente d'ingrandimento della Wada, l'agenzia mondiale antidoping.
La spiegazione dell'esperto
"Venti millilitri di prodotto aumentano volume e peso. Col senno di poi, leggendo dei vantaggi aerodinamici, l'ipotesi potrebbe anche stare in piedi - spiega a Fanpage.it il professor Alessandro Littara, andrologo, sessuologo e chirurgo plastico genitale maschile - è venuta da me una persona che mi ha parlato di quella disciplina, dicendomi che aveva bisogno delle mie cure per un problema di autostima e risolvere il disagio di svestirsi in uno spogliatoio. Ovviamente non rivelerò mai il suo nome e non so se questo signore abbia gareggiato o sia un dilettante. 20 millilitri sono due siringhe piene, aumentano il peso e il volume, forse anche una taglia di biancheria. E da quel che ho letto sui vantaggi meccanici in competizione potrebbe essere anche vero che il fine è un altro". Poi aggiunge: "Il volume si può mantenere o incrementare con dei 'rabbocchi'. Se un atleta volesse il massimo volume per una competizione specifica, potrebbe pianificare l'intervento per arrivare alla gara con la zona al massimo della proiezione. Molte persone comuni, infatti, tornano dopo pochi mesi per aumentare ancora il volume".