Curling, Canada ancora arrogante: che polemica contro l'Italia, che dà lezione di fair-play!
Inviato a Milano - Continuano le polemiche nel curling. Dopo il caso Svezia-Canada che ha portato la federazione internazionale a modificare le regole, con un rinforzo dei giudici e più attenzione su quello che succede in gara, ieri si è verificata un'altra discussione sul campo. Ancora una volta protagonista il Canada, ma questa volta l'avversaria era l'Italia.
Cosa è successo durante Italia-Canada
Retornaz ha toccato involontariamente una stone mentre stava spazzando. I canadesi se ne sono accorti e hanno subito attaccato a muso duro. "L'hai toccata, credo che tu l'abbia spostata di tanto così", gli ha detto un avversario facendo il segno con le dita. Il nostro Joel ha reagito con grande classe, ammettendo di averla toccata e dimostrando un grandissimo fair-play, cosa tipica di questo sport. Non altrettanto hanno fatto i canadesi, che avevano ragione nel caso specifico, ma hanno mostrato un atteggiamento molto arrogante nel protestare. Già contro la Svezia erano stati richiamati all'ordine per l'atteggiamento e le parolacce rivolte agli avversari. Insomma, sicuramente non hanno fatto una bella figura, anche se alla fine hanno battuto gli azzurri 8-3.
L'Italia già protagonista di un episodio di fair-play con Mosaner e Constantini
L'Italia era già stata protagonista di un episodio di fair play, non raro in questo sport, in una sfida di doppio misto contro gli Usa. Quando Korey Dropkin ha accidentalmente calciato la sua stone fuori dalla linea centrale, Mosaner e Constantini si sono messi a ridere, sapendo che l'americano l'avrebbe rimessa nella sua posizione originale. Nessuna polemica e nessun atteggiamento arrogante. "Per noi è stato divertente - aveva commentato Stefania Constantini dopo il match - ci siamo fatte una bella risata insieme perché sono delle brave persone".
