Sighel è un caso internazionale, la Federghiaccio durissima: "Sempre lo stesso giudice..."

Il presidente Andrea Gios esprime la sua rabbia dopo l'ennesima vicenda che ha coinvolto il nostro atleta, che ieri non ha potuto giocarsi la medaglia nei 500m, buttato fuori da un avversario canadese
Valerio Minutiello

Pubblicato il 19.02.2026, 10:24 (Aggiornato il 19.02.2026, 10:55)

Inviato a Milano - Quello di Pietro Sighel diventa un caso internazionale. La decisione di ieri di non ripescarlo dopo essere stato buttato fuori a sportellate da un avversario canadese è solo l'ultimo di una lunga serie contro di lui. L'azzurro si è infuriato dopo lo sconcertante verdetto del giudice di considerare "responsabilità condivisa" una caduta in cui Pietro è stato attaccato da Maxime Laoun e ha cercato solo di difendersi quando era secondo e inseguiva, guarda caso, un altro canadese al comando. L'incredulità davanti a un episodio del genere ha lasciato tutti a bocca aperta. Sighel è uscito furioso dalla pista e ha rinunciato alla finalina. La federghiaccio si è espressa con le parole durissime del presidente Andrea Gios.

Il comunicato con le parole di Andrea Gios

"Abbiamo assistito a decisioni incoerenti e contraddittorie - si legge - da parte dello stesso giudice nel trattamento riservato a Pietro Sighel nel corso di questa Olimpiade. La nostra opinione è stata confermata ed è condivisa anche da tecnici e dirigenti di altre nazioni presenti ai Giochi, che hanno espresso perplessità analoghe rispetto a quanto visto sul ghiaccio. Questo rende il quadro ancora più grave e preoccupante". La Federazione ritiene estremamente problematico il fatto che la International Skating Union non sia stata capace di intervenire nel corso dell’evento per porre fine a un operato del tutto fuori luogo. "Comprendiamo i regolamenti e il ruolo degli ufficiali di gara, ma quando emergono elementi così evidenti di incoerenza, è doveroso intervenire per garantire equità durante l’evento stesso". La Federazione Italiana Sport del Ghiaccio ribadisce la propria totale vicinanza a Pietro Sighel, riconoscendo il valore di un atleta che è un patrimonio del pattinaggio italiano e internazionale. "Pietro ha dimostrato sul ghiaccio il suo valore e siamo orgogliosi di lui. Speriamo e crediamo che Pietro, insieme ai suoi compagni di squadra, saprà reagire con determinazione e portare a casa una medaglia che meriterebbe pienamente, per sé e per tutto il movimento italiano dello short track". La Federazione continuerà a tutelare con determinazione i propri atleti in ogni sede opportuna.

Olimpiadi stregate per Sighel

Un'olimpiade davvero stregata per Sighel a livello individuale. Nei 1000 m è stato squalificato con l'accusa di aver tagliato la strada a un avversario. Nei 1500 è stato buttato giù da un olandese, che è stato poi ripescato, mentre lui no. Anche sui social è esplosa la rabbia: c'è anche chi ha pensato che vogliano fargli pagare quei due arrivi al traguardo di schiena, che possono essere stati interpretati come irrispettosi nei confronti degli avversari.