Dominik Paris e il simpatico retroscena su Tomba: "Mi chiama prima che arrivi al traguardo... Brignone? Io lo sapevo"

Il campione di sci azzurro racconta le sue emozioni alle Olimpiadi Milano-Cortina 2026: "Io la prima delle 26 medaglie? Non ci avevo pensato"
Valerio Minutiello
5 min
Inviato a Milano - Dominik Paris porta con orgoglio al collo la sua prima storica medaglia olimpica nel bellissimo salone di Casa Samsung a Milano. Il bronzo conquistato nella discesa libera all’alba dei Giochi a Milano-Cortina risplende sulla maglia bianca. L’Italia nel frattempo è arrivata a quota 26 medaglie, lui e Franzoni hanno fatto da apripista, vincendo le prime due di una lunga serie il 7 febbraio: “Non avevo fatto caso a questa cosa - dice durante l’evento Samsung con alcuni atleti olimpici - comunque è bello, io è da cinque edizioni che provo a vincere questa medaglia alle Olimpiadi. Sono molto contento”.

Tra l’altro l’hai fatto sulla pista di casa tua, a Bormio.
“Si farlo su quella pista è stato ancora più emozionante, anche per tutto quello che sono riuscito a conquistare lì nella mia carriera, è stato troppo bello”.

Nel SuperG invece sei stato sfortunato: sei riuscito a capire perché si è staccato lo sci?
“Non abbiamo ancora informazioni precise, però secondo me non è filato tutto liscio con l'attacco, forse si è rotto qualcosa, perché non è stato un colpo così forte, ho preso più colpi in discesa, cercheremo di capire, ma e stato un peccato sicuramente”.

Alberto Tomba ha fatto sempre un tifo pazzesco per voi, lo hai sentito?
“Mi ha mandato un messaggio come al solito. Non sono riuscito a sentirlo perché lui ti chiama prima che passi il traguardo, ovvio che non si riesce a rispondere (ride, ndr). Però è molto bello ricevere sempre i messaggi con i complimenti dal più grande in Italia”.

Franzoni è il futuro?

“È molto importante per noi, perché è giovane e fa risultati. Io ormai sono da tanti anni lì. Lui dà un’immagine nuova e dà più fiducia ai giovani che possono arrivare nel nostro sport”.

Cosa pensi del miracolo che ha fatto Brignone? Due ori 315 giorni dopo un infortunio terribile
“Io ho sempre creduto in lei, sapevo che se fosse stata a posto fisicamente avrebbe avuto una grande possibilità di portare a casa qualcosa di bello. Nel SuperG mi ha sorpreso ancora di più: ha fatto una gara incredibile con quella visibilità, non me lo aspettavo, però tanto di capello. Lei è la più forte che abbiamo, ma già negli ultimi anni aveva dimostrato quello che sa fare. Mi fa molto piacere che sia riuscita a conquistare due medaglie d’oro”.

Vi siete sentiti? Cosa le hai detto?

“Le ho mandato un messaggio, poi sappiamo bene tra di noi che tra mille impegni non c'è tanto tempo per stare al telefono: per quello ci basta un piccolo messaggio, noi ci capiamo al volo, sappiamo cosa vuol dire anche ricevere un solo messaggio tra di noi”.

Siamo a 26 medaglie, ti aspettavi un successo del genere, e cosa significa?

“È bello poter rappresentare così bene il nostro paese, fa molto piacere, ma vuol dire anche che in tutti gli sport siamo competitivi, siamo forti e questo ci dà tanta fiducia per andare avanti con i giovani. Questa per me è la cosa più bella”.

Come vedi il tuo futuro?
“Il mio futuro non lo so ancora, adesso finisco la Coppa del Mondo e poi vediamo. Decido sempre sul momento, dipende da come sto, la voglia che ho, come prepararmi. Al momento sta andando bene, sono competitivo, e questa è la cosa più importante”.

Che rapporto hai con i social?
“Per me è importante avere sempre dietro il telefonino, per rimanere sempre in contatto con la famiglia, e questa per me è la cosa più importante. Poi la sto usando anche per fare dei video e portarmi dietro dei ricordi”.

Hai introdotto le ultime tecnologie avanzate negli allenamenti o sei legato alla tradizione?

“Ancora poco, però la sto introducendo sempre di più. Stiamo sperimentando per capire come usarla al meglio, ma comunque è molto utile”.

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