Italia da record alle Paralimpiadi Milano Cortina: superate le medaglie di Pechino e Torino

Trascinata da Bertagnolli e Mazzel, la nazionale azzurra è salita nove volte sul podio e ha così già migliorato i primati stabiliti nelle edizioni del 2022 e del 2006

MILANO - È una spedizione già da record quella dell'Italia alla Paralimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, con la nazionale azzurra che ha già ottenuto più medaglie di quante ne erano arrivare a Pechino 2022 e Torino 2006.

L'oro di Bertagnolli, che sale a quota tre medaglie

Il numero è salito a nove con le quattro conquistate oggi (martedì 10 marzo), nella quarta giornata che per l'Italia si è aperta con la prova di forza di Giacomo Bertagnolli, alla sua terza medaglia agli attuali Giochi, questa volta d'oro. Dopo aver conquistato la prova di SuperG VI, l'azzurro ha mantenuto il vantaggio imponendosi nello slalom della combinata alpina: "Ve lo avevo promesso - ha dichiarato ai microfoni di 'Rai Sport' -, una cosa così non l'avevo mai provata, ci tenevo a portare a casa l'oro, mi sembrava di essere rincoglionito, sentivo male alle gambe, sono partito col coltello tra i denti, le prime porte non ce l'avevo dentro questo slalom, non vedevo fuori niente, poi, ho pensato soltanto a quell'oro, niente, ho tirato fino alla fine". "Oggi non mi interessa niente, abbiamo vinto l'oro, ho visto che stava arrivando, gli ho detto cambia marcia, lo ha fatto. L'oro dichiarato vale di più", ha chiuso scherzando la guida Andrea Ravelli.


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Combinata alpina sitting, De Silvestro dietro solo a Kampschreur

René De Silvestro è invece medaglia d'argento nella combinata alpina sitting. Prova da applausi nello slalom dopo il terzo posto nel Super-G, a vincere è stato l'olandese Jeroen Kampschreur per 11 centesimi, terzo l'altro olandese De Langen. "Oggi dovevo, avevo una rabbia dentro... Ho sperato nell'oro visto il tempo che avevo fatto, pensavo i essere davanti al centesimo, alla fine è un grande dello sci, è veramente meritato. In slalom ho fatto un'ottima manche".

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L'azzurra Mazzel si prende l'argento e cala il tris

E anche Chiara Mazzel non ha nessuna intenzione di fermarsi. L'azzurra ha conquistato la sua terza medaglia paralimpica a Milano Cortina 2026 nella combinata alpina. Dopo il secondo posto nel Super-G Vision Impaired, l'azzurra ha mantenuto il vantaggio nello slalom, non la sua specialità, grazie anche alla guida di Nicola Cotti Cottini. La medaglia d'oro è andata a Veronika Aigner, bronzo per l'austriaca Elina Stary, Quinto posto per Martina Vozza, che ha chiuso a +8"76. "Questa medaglia è stata inaspettata - ha dichiarato Mazzel -, non ci credevo tanto, ma alla fine sono riuscita a conquistare anche questa. Le medaglie danno una spinta in più per affrontare le prossime gare". Soddisfatto anche Nicola Cotti Cottini, la guida azzurra che ha scortato nuovamente Mazzel alla medaglia: "È riuscita a concentrarsi per 45 secondi nonostante il mal di testa, è stata brava in slalom. È una specialità in cui pecca un po' di più, ma è stata davvero regolare". Felice anche Martina Vozza: "Siamo soddisfatte dello slalom, non ho sciato male, ma è stato bello provare la pista in vista per lo slalom, siamo lontane al podio, ma siamo contente".


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Prova sontuosa e argento per Pelizzari

Argento per Federico Pelizzari nella combinata alpina uomini standing. Prova sontuosa dell'azzurro, a +1'20" dal francese Arthur Bauchet. Bronzo per l'austriaco Thomas Grochar. Buona prova anche per Davide Bendotti (+3'03"), sesto Luca Palla (+5'16"). "Sono contentissimo - ha dichiarato Pelizzari -, aspettavo questa medaglia da tantissimo tempo, finalmente è arrivata, ho perso anche il bastoncino in cima, ho fatto qualche sbavatura, ma meglio di cosi non poteva andare, è un'emozione davvero stupenda".

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Nove medaglie e record Italia alle Paralimpiadi

Prima vittoria nel para ice hockey per l'Italia che ha battuto 2-1 la Germania nella terza gara. Decisivo il secondo periodo, ora gli azzurri torneranno in pista giovedì contro Giappone o Slovacchia per la semifinale del tabellone dei piazzamenti tra il quinto e l'ottavo posto. Nello sci nordico paralimpico sprint sitting Giuseppe Romele è rimasto fuori dai 12 (non era la sua specialità), eliminati anche Michele Biglione, Marco Pisani e Giuseppe Spatola. Nello sprint classic standing 27° posto per Mattia Dal Pastro. Nel curling in carrozzina l'Italia della squadra mista ha vinto 8-6 contro la Gran Bretagna, mentre gli azzurri sono stati battuti dalla Norvegia 3-9. "Le 9 medaglie? Una grande soddisfazione è dire poco - le parole a Casa Italia a Milano del presidente del Cip, Marco Giunio De Sanctis -. Siamo in Italia, quindi ogni medaglia ha un sapore ancora più importante, più significativo. Non ce lo aspettavamo. La cosa incredibile, a parte i tanti podi ad appena quattro giorni dall'inizio delle competizioni, è che abbiamo vinto con cinque atleti diversi rispetto ai tre delle sette medaglie di Pechino. Questo è un dato non significativo, di più". E non è ancora finita.

 

 


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MILANO - È una spedizione già da record quella dell'Italia alla Paralimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, con la nazionale azzurra che ha già ottenuto più medaglie di quante ne erano arrivare a Pechino 2022 e Torino 2006.

L'oro di Bertagnolli, che sale a quota tre medaglie

Il numero è salito a nove con le quattro conquistate oggi (martedì 10 marzo), nella quarta giornata che per l'Italia si è aperta con la prova di forza di Giacomo Bertagnolli, alla sua terza medaglia agli attuali Giochi, questa volta d'oro. Dopo aver conquistato la prova di SuperG VI, l'azzurro ha mantenuto il vantaggio imponendosi nello slalom della combinata alpina: "Ve lo avevo promesso - ha dichiarato ai microfoni di 'Rai Sport' -, una cosa così non l'avevo mai provata, ci tenevo a portare a casa l'oro, mi sembrava di essere rincoglionito, sentivo male alle gambe, sono partito col coltello tra i denti, le prime porte non ce l'avevo dentro questo slalom, non vedevo fuori niente, poi, ho pensato soltanto a quell'oro, niente, ho tirato fino alla fine". "Oggi non mi interessa niente, abbiamo vinto l'oro, ho visto che stava arrivando, gli ho detto cambia marcia, lo ha fatto. L'oro dichiarato vale di più", ha chiuso scherzando la guida Andrea Ravelli.


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