I segreti del curling spiegati da Mosaner tra storie, tattiche e aneddoti: "Quei messaggi dei giocatori dell'Inter..."

Il bronzo olimpico nel doppio misto è tornato nello stadio a Cortina alle paralimpiadi invernali per due giornate speciali con Airbnb. Tutti i dettagli
Valerio Minutiello
6 min

Mosaner è tornato nel luogo in cui ha scritto una pagina di storia con Stefania Constantini. Nello stadio del curling a Cortina, con la medaglia di bronzo in tasca, Amos questa volta era dall’altra parte: sugli spalti in veste di spettatore per seguire le finali delle paralimpiadi (oro al Canada, argento alla Cina, bronzo alla Svezia). Il campione olimpico durante i match ha spiegato passo dopo passo i segreti del curling, coinvolgendo gli appassionati in un’esperienza esclusiva resa possibile grazie all’impegno di Airbnb, partner ufficiale delle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali Milano Cortina 2026. Tra i tanti selfie con i tifosi, soprattutto bambini, Amos ha raccontato nel dettaglio tutte le strategie che stavano mettendo in atto in quel momento le squadre e le regole di questo sport che ha stregato tanta gente, grazie anche alle sue imprese nel doppio misto insieme con Stefania Constantini. “Nelle paralimpiadi è ancora più difficile - ha rivelato - perché non c’è il tuo compagno che spazza. Quello aiuta tanto ad aggiustare il tiro, qui non ce l’hai e quindi devi essere ancora più preciso. Io ci ho provato e non è andata benissimo”. È stata anche un’occasione per rivivere l’atmosfera olimpica, anche se il palazzetto non era pieno e caldo come quando era in campo lui: “Una cosa che mi ha piacevolmente stupito è stato il tifo per noi, sembrava uno stadio di calcio non di curling, è stato bellissimo”. Prima di andar via, ci ha raccontato le sue emozioni, il suo tifo per l’Inter, i progetti per il futuro e il rapporto con Stefania Constantini.

Cosa ti ti sei portato a casa dalle Olimpiadi, cosa ti è rimasto dentro?
“Dentro mi ha lasciato la riconferma di ciò che avevamo fatto nel 2022, perché dopo aver vinto l'oro non è mai facile riconfermarsi e portare a casa il bronzo, per noi è stato qualcosa di grandissimo. Dal mio punto di vista ancora più importante, perché riconfermarci è più difficile. Questi quattro anni abbiamo lavorato duro e siamo riusciti a conquistare questa medaglia”.

Molti pensano che il curling sia uno sport in cui non serva un grande sforzo fisico, invece dietro c'è un grandissimo lavoro di preparazione. Tu sei anche dimagrito molto, giusto?
“Esatto, magari non può sembrare dalla tv, ma noi facciamo anche tanto lavoro fisico per essere appunto nelle migliori condizioni per la spazzata soprattutto, ma anche per il nostro gesto atletico e tecnico. Due anni fa insieme con il mio preparatore Andrea Cardone abbiamo deciso di togliere un po' di peso, perché mi faceva scivolare in un altro modo, non come volevamo, e non riuscivo a performare al meglio: per questo abbiamo deciso di dimagrire di qualche chilo per poi arrivare alla miglior performance”.

Cosa hai provato nel momento in cui sei salito sul podio?
“Salire sul podio, anche solo nominare il podio e la medaglia mi fa venire ancora i brividi oggi. Quando sali sul podio ti senti realizzato perché sai tutto il lavoro che c’è dietro, il tempo che hai dedicato a questo non solo tu, ma anche tutto lo staff che lavora per te, e quindi è proprio una gratificazione del bel lavoro fatto e portato a termine”.

Si è parlato tanto del rapporto fra te Stefania, se ne sono dette di tutti i colori. Una cosa tutti la vogliono sapere: vi rivedremo insieme alle prossime Olimpiadi?
“Non abbiamo avuto ancora l'opportunità di parlare già del del prossimo quadriennio olimpico, però intanto c'è la volontà di giocare il prossimo Mondiale assieme, ovvero tra un mese e quindi è già un buon punto di partenza. Noi giocando assieme ci divertiamo e riusciamo ad ottenere dei buoni risultati, quindi alla fine della stagione ci metteremo al tavolino e decideremo il da farsi, ma comunque credo che la volontà ci sia e sia da parte mia, ma anche di Stefania però lo decideremo poi a fine stagione”. ù

Sei anche un grande appassionato di calcio e tifoso dell’Inter: qualche giocatore ti ha mandato un messaggio dopo la vittoria alle Olimpiadi?
“Sì, alcuni giocatori dell'Inter mi hanno mandato dei video, stavano seguendo le mie partite del doppio misto e della squadra maschile, e a me da tifoso interista questo fa molto piacere. Vedere i giocatori di calcio che seguono il nostro sport mi apre il cuore perché vuol dire che c'è dell'interesse. Sono stato anche invitato allo stadio per Inter-Atalanta, ma ero qua per vedere la finale dell'oro dei dei ragazzi paralimpici, ci sarà sicuramente un’altra occasione".

Come si può fare adesso per far sì che questo entusiasmo per il curling non si spenga?
“I media dovrebbero cercare di far trasmettere anche le partite dei prossimi mondiali ed europei e dei vari slam, e ovviamente sarebbe bello avere delle delle nuove strutture in Italia, perché purtroppo siamo carenti, la maggior parte sono nel Nord Italia. Tanti si sono appassionati a questo sport e lo vorrebbero provare, però purtroppo non ci sono i palazzetti, e poi va a svanire un po' la passione per questo sport. Però è bello che c'è stato tanto interesse da parte di tanti italiani, si sono appassionati, e questo è l'importante. Adesso sarebbe bello avere qualche nuova struttura in più per far crescere proprio ancora il nostro movimento Benissimo, dai speriamo che arrivi”.


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