Olimpiadi Milano Cortina, preservativi finiti in tre giorni. E raddoppiano le escort
Altro che gelo olimpico. A Fiames, nel cuore del villaggio che ospita gli atleti dei Giochi invernali, la temperatura è già da finale mondiale. I preservativi distribuiti agli sportivi? Finiti. Tutti. In appena tre giorni. A raccontarlo a La Stampa è uno sportivo che ha preferito mantenere l'anonimato: "Le scorte sono andate esaurite in 72 ore. Ci hanno promesso nuovi rifornimenti, ma non sappiamo quando arriveranno". La distribuzione di preservativi nei villaggi olimpici è ormai una tradizione consolidata. I preservativi a disposizione dei campioni olimpici, pure brandizzati con i cinque cerchi, sono una tradizione consolidata iniziata nel 1988 a Seul per sensibilizzare atleti e giovani sulla prevenzione verso malattie sessualmente trasmissibili.
Perché i preservativi alle Olimpiadi Milano Cortina sono già finiti
"La salute prima di tutto: prevenzione e buonsenso", aveva commentato il governatore lombardo Attilio Fontana, promuovendo l’iniziativa e facendo apporre il simbolo della Regione Lombardia sulle confezioni consegnate nel villaggio di Milano. Promossi a pieni voti, verrebbe da dire. Peccato che, rispetto al passato, i numeri siano stati decisamente più contenuti. Se a Parigi, due anni fa, erano stati distribuiti 300 mila condom - circa due al giorno per atleta - qui siamo sotto quota 10 mila per l’intero periodo dei Giochi. Un gap che a quanto pare si è sentito.
A Milano Cortina 2026 raddoppia la richiesta di escort
Secondo una ricerca condotta da SimpleMedia sui dati diffusi dal portale internazionale di annunci SimpleEscort, con l’inizio dei Giochi Olimpici si è registrato un aumento degli annunci presenti nelle diverse zone dove si stanno tenendo eventi e gare. Milano, più 23 per cento, Cortina D’Ampezzo, più 12 per cento, Valtellina (Bormio e Livigno), più 6 per cento e Val di Fiemme e Anterselva, più 3 per cento. Una richiesta che, stando al racconto di un'escort, non arriverebbe direttamente dagli atleti bensì da sponsor, membri delle delegazioni, giornalisti, tutti "desiderosi di staccare la spina".