Vinatzer e il bilancio amaro della sua Milano-Cortina: "Io tra i perdenti di queste Olimpiadi"

L'azzurro deluso dopo la caduta nella prima manche dello slalom maschile a Bormio: cos'ha detto dopo la sua ultima gara in questi Giochi
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BORMIO - È finita dopo una manciata di porte lo slalom di Alex Vinatzer, caduto e fuori già nella prima manche dello slalom olimpico di Milano-Cortina 2026 in programma oggi (16 febbraio) sulla Stelvio di Bormio. Un'eliminazione che lascia ovviamente deluso l'azzurro: "Non è andata per niente bene - ha detto ai microfoni della Rai dopo la gara -. È un'Olimpiade deludente, mi dispiace molto".

Vinatzer, amaro il bilancio della sua Milano-Cortina

"Pista e visibilità non sono state un problema - ha ammesso Vinatzer -. Ci abbiamo provato, ci siamo messi in gioco, ci abbiamo messo un pelo di rischio. Non ho retto la pressione, volevo vincere una medaglia per il mio Paese. È una delusione personale. Ho perso in pista ma ho vinto nella vita, con una famiglia e una fidanzata meravigliose"Altre dichiarazioni poi in 'mixed-zone': "Non sono stato sul pezzo per tutti i Giochi olimpici, bisogna accettarlo. Non sono stato all'altezza, Era una tracciatura dove sapevamo che c'era un po' di rischio per stare lì a giocarsi da medaglia e alla fine della fiera non ho sciato come avrei dovuto e quindi il sogno olimpico si è infranto". Questo il suo bilancio personale dopo la gara che ha chiuso il programma olimpico dello sci alpino maschile: "Assolutamente si può dire che non ho performato ai miei livelli, forse a tratti un po' nel gigante che un po' la mia disciplina dove mi trovo un po' meglio però nello slalom no. Questi giorni sono sempre stati un po' nervosi. Non sono riuscito a sentirmi come so, avevo tanto peso alle spalle. Purtroppo era un po' troppo per me. Sono stato uno dei perdenti di questi Giochi. Riassumendo non posso che essere grato a federazione, sponsor, parenti genitori e ragazzi per darmi supporti e fare ciò che amo. Non potrei scegliermi vita più bella. Che voto mi darei a questi Giochi? Insufficiente, senza se e senza ma".

Dopo il 'mea culpa' l'azzurro guarda al futuro

Vinatzer sente di aver fallito il suo obiettivo ma guarda al futuro: "L'unica cosa che posso fare è cambiare qualcosa e lavorare intensamente nei prossimi quattro anni a fare in modo che non capiti più. È l'unica cosa che posso fare perché ciò che è successo è successo. Si sogna sempre in grande e comunque alle Olimpiadi contano solo le medagli e il mio obiettivo era quello di tornare a casa con una medaglia. Stare qua a partecipare, non è per me il senso dei giochi olimpici perché è la massima espressione dello sport e dell'agonismo e per quanto sia bello arrivare insieme ad altra gente sono un po' troppo competitivo per farmi andare bene un piazzamento. Tutto ciò che diciamo non era medaglia non era l'obiettivo". Il piano ora, per Vinatzer, è quello di continuare a lavorare come fatto finora: "Ci sono sicuramente un paio di robe da rivedere. Credo che in certe situazioni debba avere più fiducia in me, debba essere un po' più 'bastardo', un po' più fare il mio. Di sicuro con Mauro Pini abbiamo intrapreso un cammino tecnico e mentale quest'anno che ha mostrato da parte i suoi frutti perché comunque stavo facendo la mia migliore stagione. Però purtroppo è anche un cammino che ci vogliono due o tre anni per portare del tutto i suoi frutti e quindi... Come si dice testa bassa e lavorare? Cerco di non tirarmi dietro assolutamente".

 

 

 


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