Perché l'inchino a Brignone è piaciuto così tanto ai veri tifosi del calcio
L'inchino di Sarah Hector e Thea Stjernesund a Federica Brignone ha fatto il giro del mondo, onorando al tempo stesso l'olimpionica e le due rivali, argento ex aequo nel gigante di Cortina. Il rispetto per la protagonista di una seconda, epica impresa compiuta in 72 ore, l'ammirazione e il fair play si sono mescolati nel gesto svedese e norvegese, perfettamente in linea con i valori decoubertiniani e in forte stridore con le scene antisportive di cui la sera prima era stato teatro il Meazza, in occasione Inter-Juve.
L'inchino a Brignone visto dai social e il paragone con Inter-Juve
A notarlo subito in Rete sono stati proprio i veri tifosi di calcio, disaffezionati se non disgustati dal pallone sgonfiato. Cogliendo fior da fiore sui social: "Quest'immagine mi riconcilia con lo sport dopo le scene mutevoli di San Siro". "Impossibile non pensare a sabato sera e non fare paragoni. Impossibile non vedere la deriva che ha preso il nostro sport nazionale e l'abissale differenza con gli altri sport, quelli olimpici, quelli rimasti veri e autentici". "I veri sportivi capiscono quando un loro avversario ha fatto qualcosa di unico". "Questa è l'immagine dello sport! Calciatori, imparate!". "Grazie Bastoni per avermi allontanato dal calcio... grandissima Federica". "Esempio di sportività, identico a quello che si vede nel calcio". "Dimentichiamo il calcio, sosteniamo questi ragazzi che sono l'orgoglio dell'Italia". "Qualcuno, tipo Bastoni, dovrebbe andare a lezione da loro".
La deriva di un calcio che smarrisce i valori dello sport
Questi Giochi italiani, così prodighi di successi azzurri e di protagonisti ricchi di valori autentici, marcano sempre più la divaricazione con la deriva di un calcio che simili valori continua a smarrire, allontanando da sé gli autentici appassionati. C'è un disamore per lo sport nazionale che dovrebbe allarmare e molto l'intero sistema. Va oltre le roventi polemiche di questi giorni,la ricerca di giustificazioni per ciò che non può e non deve essere giustificato o, peggio ancora accettato, perché così fan tutti; oltre il becerume, la volgarità, addirittura le ributtanti minacce che dilagano nelle fogne digitali. Occhio alla differenza fra chi s'inchina in Olimpia e la brutta china lungo la quale sta rotolando il pallone.
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