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Milano-Cortina, finale devastante per Pellegrino che scrive ai tifosi: "È straziante…"

Il fondista azzurro si sfoga dopo essere stato costretto a saltare la 50 km olimpica per uno stato influenzale: le sue parole

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Pubblicato il 21.02.2026, 12:58

TESERO - Un finale di Olimpiadi invernali amaro per Federico Pellegrino che a Tesero, causa di uno stato influenzale, è stato costretto a saltare la 50 km di fondo dei Giochi di Milano-Cortina, gara conclusiva del programma per quanto riguarda lo sci nordico.

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Milano-Cortina, finale amaro per Pellegrino che scrive ai tifosi

Moralmente devastato il 35enne fondista azzurro, che ha scritto una lettera aperta ai tifosi diffusa attraverso i canali della Federazione Italiana Sport Invernali"È straziante, ci vorrà qualche tempo per digerire questa delusione - sono le parole di Pellegrini -. La tendinite al polso era 'sotto controllo', ma da venerdì mattina sono a letto con sintomi influenzali e sono enormemente dispiaciuto nel dirvi che non sarò al via della 50". E ancora: "Negli ultimi quattro anni, vedendo avvicinarsi la possibilità di esserci ancora alle Olimpiadi in casa ho iniziato a sognare il modo in cui mi sarebbe piaciuto di più chiudere la carriera e a lavorare per renderlo un obiettivo: insieme a una medaglia in un evento a squadre, essere della partita nella 50km, la gara regina dell'endurance olimpico".

L'omaggio dello svedese Klaebo al fondista azzurro

Non è stato così invece per l'atleta valdostano, quattro medaglie olimpiche nello sci nordico, due delle quali in val di Fiemme nel corso dei Giochi invernali di Milano-Cortina (un bronzo nella sprint a squadre e un altro nella staffetta): "Non poter vivere quelle emozioni che solo gli ultimi chilometri di una gara estenuante, incitato da tifosi e famiglia al completo, nel massimo evento sportivo in casa, mi auguravo di vivere è straziante - confessa Pellegrino -. Mi ci vorrà qualche tempo per digerire questa delusione. Ma quando succederà potrò tornare a essere grato per tutte quelle emozioni di cui nelle ultime due settimane e nel percorso di avvicinamento a questo evento ho potuto godere". Johannes Klaebo, il norvegese che insegue il sesto oro di questa Olimpiade proprio nella 50 km e il suo più grande avversario, gli aveva già concesso 'l'onore delle armi' ricordando i molti tirati e avvincenti duelli: "Ci mancherà", aveva detto.

 

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